Bologna, 7 settembre 2018-  Sono i cori dei tifosi polacchi, primi a riempire il settore a loro dedicato con abbondante anticipo sull'inizio di Italia-Polonia, a fare da sottofondo all'ingresso delle migliaia di tifosi azzurri che lentamente dalle ore 20 cominciano a popolare il Dall'Ara per la prima giornata della Nations League.

Per avere il colpo d'occhio migliore dello stadio di Bologna bisogna però attendere quando mancano 20 minuti alle 21 e appena 5 al fischio d'inizio. Solo allora tutti i seggiolini rossi e blu sembrano occupati, ad eccezione di quelli della Curva San Luca-Weisz e della tribuna laterale al fianco degli ospiti.

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È proprio in quello spazio che trova posto lo striscione per il Ct Roberto Mancini: "Grande Mancio, gli azzurri di Jesi sono con te" recita. È un grande ritorno per lui e a vederlo ci sono anche i genitori. Trentasette anni fa da promettente calciatore esordiva in serie A proprio qui al Dall'Ara con la maglia del Bologna e proprio qui nel 1986 subentrò  con la maglia della Nazionale nella vittoria contro la Grecia.

Ora della Nazionale è il Commissario Tecnico, ma il suo cognome viene invocato da tutto lo stadio proprio come quelli di tutti gli azzurri che stasera sono in campo. L'affetto di Bologna verso di lui è enorme e sotto i portici non erano pochi a sognare un suo arrivo sulla panchina rossoblù quando Saputo diventò proprietario. Poi la storia andò diversamente.

Acclamato con un coro a lui dedicato (anche se poi fischiato durante la sostituzione) è stato Mario Balotelli, altro sogno delle estati bolognesi. Ad agosto girava sui social una sua foto e c'era chi diceva di averlo visto all'aeroporto Marconi. Una bufala. Stasera Balotelli a Bologna c'è davvero, ma con la maglia dell'Italia.

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