Bologna, 14 aprile 2016 - E’ un giorno particolare per il Bologna. E’ il giorno della libertà e della rivincita. Prima il documentario sulla vita di Godfred Donsah. Il racconto di un ragazzo ghanese che grazie al calcio riesce ad entrare in Europa dalla porta principale, riscattando gli sforzi compiuti dal padre che è giunto a Lampedusa a bordo di un barcone della speranza, e trovando poi i soldi da spedire alla famiglia in Ghana spaccandosi la schiena nei campi di pomodori.

Poi è stata la volta della famiglia Saputo. Proprio oggi la cittadina di Montelepre, in Sicilia, quella che ha dato i natali a Lino Saputo, il papà di Joey, chairman del Bologna, ha conferito durante una cerimonia in municipio la cittadinanza onoraria al figlio (VIDEO).

E’ stato un bellissimo ed emozionante momento, soprattutto quando papà Lino, con le lacrime agli occhi (VIDEO) ha ricordato l’addio alla sua Montelepre, nel lontano 1952 per raggiungere il padre in America. Una storia raccontata con il cuore, con l’emozione di chi ripercorre i tanti sacrifici compiuti negli anni per riuscire a costruire qualcosa per i figli. Un qualcosa che adesso è un impero che fattura all’anno svariati miliardi.

Toccanti e intense sono state le parole di Lino Saputo, che ha dovuto combattere anche contro chi lo accusava di appartenere alla mafia, solo perché, ha spiegato, aveva successo negli affari. E’ stata veramente una cerimonia suggestiva - e un video è stato proposto dal sito montelepreweb.it -, durante la quale Lino Saputo e sua moglie Mirella, il figlio Joey e la consorte Carmie non sono riusciti a trattenere le lacrime.

Adesso, archiviate l’udienza pubblica con Papa Francesco e la cittadinanza onoraria a Montelepre, la famiglia Saputo sbarcherà a Bologna, prima di rientrare in Canada, per assistere sabato allo stadio Dall’Ara alla partita Bologna-Torino e per chiudere una settimana davvero speciale.