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10 apr 2022

Fortitudo, la spinta del Mancio con Venezia

Con i lagunari si apre un trittico decisivo per sperare nella salvezza: recuperato Procida, dovrebbe ritrovare il campo anche il capitano

massimo selleri
Sport
Il capitano Stefano Mancinelli, 39 anni, al tiro contro Brescia (Ciamillo)
Il capitano Stefano Mancinelli, 39 anni, al tiro contro Brescia (Ciamillo)
Il capitano Stefano Mancinelli, 39 anni, al tiro contro Brescia (Ciamillo)

di Massimo Selleri

In sette giorni la Fortitudo si gioca una buona fetta del suo futuro. Si parte questo pomeriggio a Venezia (ore 17), poi mercoledì si va a Pesaro e infine ci sarà la gara di sabato con Trento. In questo trittico di incontri la Effe deve cercare di mettere a segno un 33 che probabilmente le consentirebbe di acchiappare almeno Treviso in classifica. "Dobbiamo affrontare ogni partita con la necessità di lottare per i due punti – spiega il tecnico della Kigili Antimo Martino – più punti mettiamo in classifica, più aumenteranno le probabilità di salvezza. Quella di oggi è la partita più difficile e onestamente ci servirebbe un’impresa, quella che è mancata nell’ottimo periodo che abbiamo avuto dopo la sosta, dove abbiamo conquistato tre vittorie e sfiorato l’impresa contro Virtus e Sassari, perdendo solo nei possessi finali". Il dato positivo è che la formazione biancoblù recupera anche Gabriele Procida e per la prima volta durante la stagione si presenta con il roster al gran completo. "Saranno sei giorni molto intensi – prosegue Martino – con due trasferte e solo dopo una partita in casa. Ci aspetta un grande dispendio di energie, fisico e nervoso. Avremo tutti a disposizione, quindi, ci sarà anche Gabriele Procida che ha lavorato in maniera graduale e sono negli ultimi giorni con il resto della squadra, siamo ottimisti". Le due formazioni stanno attraversando un momento molto simile.

Dopo un inizio deficitario ora anche la Reyer sembra aver trovato la quadratura del cerchio.

La diversa qualità dei roster ha, però, consentito ai veneti di essere ancora in corsa per i playoff, mentre l’Aquila deve acchiappare la salvezza in corsa. Mancano sei giornate alla fine della regular season e viene da chiedersi quale debba essere l’atteggiamento della Effe: se risparmiare energie per i prossimi due incontri che sono più abbordabili oppure se fare un tentativo anche a Venezia.

"Adesso la nostra attenzione va a Venezia, che anche quest’anno sta dimostrando il suo valore. E’ in un ottimo momento sia in campionato, dove è risalita, sia in Eurocup dove nell’ultimo turno ha vinto in trasferta a Gran Canaria, in casa di chi è arrivato primo nel girone B. Sarà una partita molto intensa, perché loro giocano con grande qualità e fisicità. Sarà necessario pareggiare l’impatto fisico, e poi sfoderare una gara di grande attenzione, perché hanno giocatori che possono punirti a ogni distrazione". All’andata la gara si concluse con il risultato di 77-91 in favore della Reyer, ma quella di allora non è neppure la lontana parente della formazione di oggi sia dal punto di vista dello spirito che sul piano tecnico. Curioso che la metamorfosi sia avvenuta nonostante la coppia formata da Robin Benzing e da Geoffrey Groselle sia stata messa più volte in discussione. Oggi in campo dovrebbe tornare a vedersi anche il capitano Stefano Mancinelli.

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