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17 apr 2022

Fortitudo, una speranza firmata Fantinelli

Il regista atteso a lungo dà subito la scossa giusta ai compagni. Stagione finita per Feldeine: sarà operato al ginocchio sinistro

massimo selleri
Sport
Matteo Fantinelli, 29 anni, dopo essere stato costretto a rimanere fuori a lungo per un infortunio, si sta facendo trovare pronto in questo caldo finale (Ciamillo)
Matteo Fantinelli, 29 anni, dopo essere stato costretto a rimanere fuori a lungo per un infortunio, si sta facendo trovare pronto in questo caldo finale (Ciamillo)
Matteo Fantinelli, 29 anni, dopo essere stato costretto a rimanere fuori a lungo per un infortunio, si sta facendo trovare pronto in questo caldo finale (Ciamillo)

Fortitudo Bologna

89

Aquila Trento

69

KIGILI : Frazier 7, Aradori 17, Mancinelli ne, Durham 4, Natalini, Procida 7, Benzing 22, Feldeine 9, Fantinelli 4, Charalampopoulos 10, Groselle 9, Borra. All. Martino.

DOLOMITI TRENTO: Johnson, Bradford 16, Williams 10, Reynolds 9, Gaye ne, Conti, Moeina ne, Forray 7, Flaccadori 12, Mezzanotte ne, Ladurner 2, Caroline 13. All. Molin.

Arbitri: Giovannetti, Quarta, Nicolini.

Note: parziali 26-20; 40-40; 62-54. Tiri da due: Fortitudo Bologna 2338; Trento 1734. Tiri da tre: 820; 924. Tiri liberi: 1925; 811. Rimbalzi: 42; 23.

di Massimo Selleri

Nell’orizzonte della Fortitudo torna a essere la salvezza grazie a una vittoria sofferta, in un PalaDozza non pieno come l’importanza della gara avrebbe meritato e che ci mette un po’ a scaldarsi, ma siccome quello che contava era mettere in tasca i due punti, la Effe lo ha fatto e tutti gli altri discorsi lasciano il tempo che trovano, compreso uno striscione polemico sull’operato di Gianluca Muratori, che fino a qualche settimana si è accollato buona parte del costo di tutta la baracca, e del suo uomo di fiducia, il presidente Christian Pavani.

Errori ne sono stati fatti, altrimenti la squadra non sarebbe penultima, ma se la Effe è alla terza stagione in serie A, dopo essere partita dalla B, lo si deve anche a questa coppia e a pochi altri. Chiusa questa parentesi viene da chiedersi dove sarebbe questa squadra se Matteo Fantinelli fosse stato a disposizione di coach Antimo Martino dall’inizio. Ad una difesa efficace aggiunge la qualità di tenere in ritmo i compagni e non è un caso che con lui in campo si trovi la forza per respingere le diverse reazioni degli avversari.

Di ragionare ancora non se ne parla, ma questo sarà il vero tallone d’Achille da qui alla fine. In una gara dove le due squadre si sono rincorse, 4-12 per i trentini e poi 34-23 per i padroni di casa, il primo tempo finisce in parità (40-40). A 1’13’’ dalla fine del terzo quarto James Feldeine deve essere portato via in barella per un antisportivo commesso da Flaccadori. Lesione del tendine per il giocatore che sarà operato: stagione finita.

Da questa azione la Effe trova tre punti che la fanno respirare e che le consentono di tenere a debita distanza Trento. La mano di Benzing torna a scaldarsi e arriva il nuovo +10 (66-56). Due canestri di Procida sono la scintilla che trasformano il PalaDozza in una bolgia, mentre Aradori firma l’80-60. Restano da giocare 4’ che vanno gestiti nel migliore dei modi e la Effe non smette di attaccare, ma la frenesia regala ancora qualche brivido. Dopo il +21 bolognese, in un amen Trento rientra a -14 (83-69) a 2’50’’ dalla fine. Ma è solo un attimo.

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