Brixen im Thale (Austria), 31 luglio 2018 - Poca fantasia, molta sostanza. Poi è vero che anche il risultato è sostanza e il primo test vero della stagione rossoblù, contro i tosti inglesi dell'Huddersfield e davanti a trecento spettatori (di cui una cinquantina in arrivo da Bologna), si chiude con una sconfitta per 2-1, maturata però nell'ultimissimo scampolo di partita, quando le squadre erano ormai con la testa sotto le docce.

Resta il fatto che al cospetto di un avversario che tra dieci giorni sfiderà il Chelsea in Premier League il Bologna di Inzaghi non si sfalda e comincia a far intravedere, pur tra luci e ombre, il marchio di fabbrica pragmatico del suo allenatore.

I rossoblù vanno sotto nel primo tempo dopo appena 8 giri di lancette per colpa di un'ingenuità di Dijks, che mette il gambone in ritardo su Hadergjonaj causando un penalty che è un monumento all'ingenuità: dal dischetto trasforma Mooy.

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Gli inglesi fanno la partita in virtù di un'esuberanza fisica nettamente superiore e di ingranaggi che funzionano. Ma un conto è fare la partita e un altro impegnare il portiere avversario, cosa che all'Huddersfield, penalty a parte, riesce solo dopo un'ora di gioco con una conclusione facilmente controllata da Da Costa

Inzaghi a sorpresa al pronti via battezza l'immancabile 3-5-2 con Mbaye, Calabresi e Paz davanti a Da Costa, Krafth e Dijks esterni di fascia, in mezzo il trio Poli-Pulgar-Donsah e davanti la coppia Destro-Falcinelli.

Per un tempo il Bologna subisce il possesso palla degli inglesi e non riesce quasi mai a ripartire. Dopo l'intervallo, però, Wagner rivolta l'Hudddersfield come un calzino e il Bologa torna in campo con lo spirito giusto.

Il gol dell'1-1 di Falcinelli arriva in coda a una bella combinazione Pulgar-Poli: quest'ultimo indovina tempi e precisione del passaggio che smarca l'ex attaccante del Sassuolo davanti alla porta. Il resto lo fa il fiuto del gol di questo ragazzo che sembra essersi calato in fretta nel nuovo progetto tecnico.

Nel finale Inzaghi cambia il centrocampo in blocco, inserendo Orsolini, Kingsley e Falletti, la squadra arretra di venti metri e si distrae sull'ultimo calcio di punizione, pagando dazio al salto in cielo di Mounié, libero di colpire quasi sena opposizione.

“Bene così  - dice Inzaghi dopo il novantesimo -. Ma certe ingenuità non si possono commettere: e mi riferisco ai due gol subiti. C'è ancora tanto da lavorare, ma lo sapevo”. Note di merito per Falcinelli, Pulgar, Calabresi e Paz. Dietro la lavagna finiscono invece Krafth, Dijks e Destro: i primi due troppo imprecisi, Mattia mai incisivo.

 

Il tabellino

Huddersfield Town (4-2-3-1): Hamer (dal 46’ Lössel); Hadergjonaj (dal 46’ Smith), Schindler (dall’82’ Edmonds-Green), Zanka (dal 46’ Stankovic), Kongolo (dal 46’ Lowe); Billing (dal 46’ Van La Parra), Mooy; Diakhaby (dal 46’ Hogg), Pritchard (dal 46’ Kachunga), Sobhi; Depoitre (dal 46’ Mounié). All. Wagner.

Bologna (3-5-2): Da Costa; Mbaye, Calabresi, Paz; Krafth (dal 78’ Brignani), Poli (dal 74’ Orsolini), Pulgar (dal 74’ Kingsley), Donsah (dal 74’ Falletti), Dijks; Destro (dal 74’ Avenatti), Falcinelli. All. Inzaghi.

Arbitro: Heiss di Klagenfurt.

Reti: Mooy (rig.) all'8’ pt, Falcinelli al 10' st’, Mounié al 46' st.

Ammoniti: Zanka, Calabresi.