Niente derby giovanili a Basketcity. Sia la Virtus che la Fortitudo hanno presentato domanda di rinuncia alla partecipazione ai campionati under di Eccellenza per la stagione in corso. Le due società hanno rilevato come ad oggi non sia possibile garantire alle famiglie i livelli di sicurezza necessari per ridurre al minimo il rischio di contagio. "I pericoli di una...

Niente derby giovanili a Basketcity. Sia la Virtus che la Fortitudo hanno presentato domanda di rinuncia alla partecipazione ai campionati under di Eccellenza per la stagione in corso.

Le due società hanno rilevato come ad oggi non sia possibile garantire alle famiglie i livelli di sicurezza necessari per ridurre al minimo il rischio di contagio. "I pericoli di una ripresa - spiega il responsabile del settore giovanile virtussino Alessandro Abbio - delle competizioni non sono adeguate ai possibili benefici che poche settimane di partite porterebbero ai nostri ragazzi. Il nostro focus è di tornare in palestra con tutti i gruppi, in modo da far vivere ai nostri atleti l’ultima parte di stagione con un ritorno, si spera, alla normalità, alla vita di squadra e alla pallacanestro".

Stessa musica nel comunicato della Effe: "Nel contesto generale - si legge nella nota scritta dalla società - di un paese che continua a dover osservare chiare e nette restrizioni legate all’emergenza sanitaria mondiale e che si riverberano anche sull’impossibilità (per tutti i nostri tesserati) di allenarsi all’interno del territorio del Comune di Bologna, Fortitudo Pallacanestro 103 e Fortitudo 103 Academy auspicano che si possano, il prima possibile, ritrovare le condizioni necessarie per ritornare in palestra e riprendere gli allenamenti, sempre nel pieno rispetto della tutela della salute e in condizioni di assoluta sicurezza".

L’Aquila ha comunicato che parteciperà, invece, al campionato 3 contro 3 che dovrebbe partite nel mese di giugno, in un periodo dove la norme per contenere la pandemia dovrebbero essere allentate. Per quanto sia difficile dire ad un ragazzo che non potrà giocare la scelta dei due club ha anche uno spessore dal punto di vista educativo, dato che non è una buona pedagogia quella che consente ai giovani di andare in palestra e non in classe.