di Alessandro Gallo Il sogno per le Due Torri? Migliorare il bottino dei Giochi di Tokyo 2020 che, in dote, a Bologna, hanno portato due medaglie d’argento, entrambe firmate da Luigi Samele, portacolori della Virtus. Qualcosa in più di due medaglie d’argento? Possibile: la spedizione bolognese a Tokyo, pur essendo numericamente ridotta – cinque unità – può davvero fare il botto. Cominciamo da Federico Mancarella, 28 anni, affetto da spina bifida. Federico è cresciuto nel Canoa Club Bologna e la sua specialità è la velocità. Gareggia nella categoria Kl2 200: a Szeged, in Ungheria, alla fine del 2019, quando nessuno ancora sapeva che il mondo sarebbe stato sconvolto e rivoluzionato dal Covid e dalla pandemia, ha vinto l’argento ai Mondiali. Dal 2019 a oggi, Fede...

di Alessandro Gallo

Il sogno per le Due Torri? Migliorare il bottino dei Giochi di Tokyo 2020 che, in dote, a Bologna, hanno portato due medaglie d’argento, entrambe firmate da Luigi Samele, portacolori della Virtus. Qualcosa in più di due medaglie d’argento? Possibile: la spedizione bolognese a Tokyo, pur essendo numericamente ridotta – cinque unità – può davvero fare il botto.

Cominciamo da Federico Mancarella, 28 anni, affetto da spina bifida. Federico è cresciuto nel Canoa Club Bologna e la sua specialità è la velocità. Gareggia nella categoria Kl2 200: a Szeged, in Ungheria, alla fine del 2019, quando nessuno ancora sapeva che il mondo sarebbe stato sconvolto e rivoluzionato dal Covid e dalla pandemia, ha vinto l’argento ai Mondiali.

Dal 2019 a oggi, Fede ha lavorato con ferocia maniacale, con in testa un’idea meravigliosa: mettere al collo una medaglia paralimpica. Lo scorso anno è stato sorpreso, così come i suoi compagni di Nazionale, mentre si trovava in Sardegna dal lockdown. Il collegiale che avrebbe dovuto durare un paio di settimane si è protratto per oltre un mese. Di raduno in raduno ha confermato di aver raggiunto livelli altissimi: "Il mio sogno – il suo mantra – è vincere una medaglia. Magari del metallo più pregiato". Laureato in Economia, oltre alla medaglia, Fede, che già a Rio de Janeiro arrivò in finale, sogna un lavoro.

Chi studia ancora è Emanuele Lambertini, 22 anni da San Giovanni in Persiceto. Gareggia con i colori della Zinella della maestra Magda Melandri e delle Fiamme Oro. Iscritto a Ingegneria, è uno dei protagonisti de "I Fantastici-fly2Tokyo", in onda su Rai Play. A Ema manca una gamba: aveva 8 anni e un problema vascolare ne metteva in dubbio la vita. I genitori – Ema ha tre splendide sorelle – lo portarono a Parigi: i medici d’oltralpe suggerirono l’amputazione, senza avere certezze che l’intervento sarebbe stato risolutivo.

" Sono rinato a 8 anni", se la ride Ema che con la protesi fa tutto. A Rio era il più giovane della spedizione azzurra. Suona il pianoforte, compone, si racconta: una forza della natura.

Attenzione a Eleonora Sarti, classe 1986, specialista del tiro con l’arco. E’ stata campionessa del mondo. Pure lei era a Rio: andò in Brasile con speranze e ambizioni. Da Rio nessuna medaglia, ora la clamorosa rivincita. Romagnola d’origine è cresciuta con il Castenaso Archery Team. Nel suo palmares un aspetto che se non la rende unica, le dà comunque la patente di "atleta rara". Protagonista con la maglia azzurra paralimpica, Eleonora – l’arco è una disciplina dove tutto questo è possibile – ha fatto parte della Nazionale normodotati.

Martina Caironi, 31 anni di Alzano Lombardo, non ha perso l’accento bergamasco. Da alcune stagioni (già prima di Rio 2016) ha scelto Bologna perché studia all’Università Lingue, Culture e Mercati dell’Asia. E’ la più decorata tra i bolognesi (ancorché d’adozione) con due ori e un argento olimpico, senza dimenticare i cinque titoli mondiali. Specialista dei 100, 200 e lungo, punta al terzo oro olimpico. Anche per lasciarsi alle spalle la squalifica, poi rientrata, per doping. A fine del 2019 è stato trovata positiva a un metabolita di uno steroide anabolizzante. Un componente di una crema cicatrizzante che Martina usa – e ha sempre dichiarato – per evitare che nel moncone della gamba si creino ulcere. La buona fede di Martina è stata accertata: al posto dei 12 mesi di stop richiesti è rimasta ferma per 4 mesi, dovendo rinunciare ai Mondiali.

La spedizione si chiude con Giada Rossi che oggi compie 27 anni. Originaria di San Vito al Tagliamento, è uno dei punti di forza della società "Lo Sport è vita" del bolognese Davide Scazzieri, 49 anni,che, nel tennistavolo, ha vinto tutto. E che continua a trasmettere la sua passione anche oggi. Come patron della società di... ping pong. Giada ha già vinto una medaglia ai Giochi di Rio 2016.