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5 mag 2022

Impresa Virtus: vince a Valencia e vola in finale

Gara perfetta dei bianconeri che dominano in Spagna per tutta la partita: mercoledì l’ultimo atto alla Segafredo Arena con il Bursaspor

massimo selleri
Sport
Il grande carattere di Marco Belinelli, 36 anni, che ha regalato punti, esperienza e cattiveria (una. schiacciata memorabile) ai compagni (Ciamillo)
Il grande carattere di Marco Belinelli, 36 anni, che ha regalato punti, esperienza e cattiveria (una. schiacciata memorabile) ai compagni (Ciamillo)
Il grande carattere di Marco Belinelli, 36 anni, che ha regalato punti, esperienza e cattiveria (una. schiacciata memorabile) ai compagni (Ciamillo)

Valencia

73

Virtus Bologna

83

VALENCIA: Dimitrijevic 6, Claver 3, Puerto, Pradilla, Lopez-Arostegui 16, Ferrando ne, Van Rossom 9, Tobey 4, Dubljevic 2, Hermannsson 5, Rivero 17, Labeyrie 11. All. Penarroya.

SEGAFREDO BOLOGNA: Tessitori ne, Cordinier 6, Mannion ne, Belinelli 14, Pajola, Hervey 4, Jaiteh 6, Shengelia 15, Hackett 8, Sampson 10, Weems 8, Teodosic 12. All. Scariolo.

Arbitri: Javor, Vilus, Nikolic.

Note: parziali 19-27; 38-50; 57-62. Tiri da due: Valencia 1533; Virtus Bologna 2942. Tiri da tre: 828; 523. Tiri liberi: 1928; 1016. Rimbalzi: 39; 36.

di Massimo Selleri

VALENCIA (Spagna)

Milos Teodosic si carica sulle spalle la Virtus e la porta nella finale di EuroCup che si giocherà mercoledì a Bologna contro il Bursapor.

In diverse occasioni il fuoriclasse serbo toglie le castagne dal fuoco ai compagni in una gara dove la V nera ha messo in mostra due volti completamente diversi. Cinica e arcigna nei primi due quarti e meno solida nei successivi due periodi. Il numero 44 bianconero prima firma il +13 (33-46) e poi dalla lunetta interrompe la rimonta dei padroni di casa che si erano avvicinati fino al 51-56.

Oltre a lui meritano una menzione particolare sia Alessandro Pajola che Marco Belinelli. Nella mattanza generale, degna di una semifinale, Pajola non gioca di fioretto restituendo pan per focaccia, mentre Belinelli si presenta tirato a lucido infilando canestri importanti per dire quelli più importanti. Nel quarto periodo gli spagnoli tentano subito l’arrembaggio arrivando al -3 (61-64), ma ora è il capitano bianconero (anche una schiacciata che da tempo non faceva più parte del suo repertorio) a tenere l’argine e a dare nuovo ossigeno a una Segafredo che non si lascia demoralizzare neppure dal frastuono del pubblico.

Una tripla di Daniel Hackett riporta in doppia cifra il divario tra le due squadre, poi Mam Jaiteh esce per cinque falli ed entra JaKarr Sampson che a 1’42’’ alla fine riporta a +12 (67-79) i suoi.

Di fatto è il canestro che taglia le gambe a Valencia e consegna alla Virtus il biglietto per una finale dove non ci si gioca solo il secondo trofeo continentale, ma anche la possibilità di partecipare alla prossima Eurolega. Un traguardo strameritato per una squadra e per un allenatore che sono riusciti a uscire da un momento di difficoltà imbarcando due giocatori importanti come Hackett e Shengelia senza perdere la leadership di Teodosic e Belinelli e continuando a coinvolgere tutti gli altri.

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