A sinistra. l’arbitro La Penna pronto ad espellere Hickey; nell’altra foto, la discussione tra il fischietto e Mihajlovic (Alive e Schicchi)
A sinistra. l’arbitro La Penna pronto ad espellere Hickey; nell’altra foto, la discussione tra il fischietto e Mihajlovic (Alive e Schicchi)
di Massimo Vitali Cinquantaduesimo compleanno dolceamaro. Nonostante il punto strappato con le unghie e con i denti, nonostante la prova di carattere offerta dal gruppo in coda a una settimana rovente, nonostante il +10 dalla zona rossa della classifica, nel dopo partita la lingua di Sinisa Mihajlovic batte dove il dente duole. Nel mirino del tecnico l’espulsione alla mezzora di Hickey, per un piede galeotto che, seppur in modo involontario, è franato sulla caviglia di Muldur lasciando il Bologna in dieci. Un’arancione spinto che tramutare in rosso è apparso eccessivo, ma che per la...

di Massimo Vitali

Cinquantaduesimo compleanno dolceamaro. Nonostante il punto strappato con le unghie e con i denti, nonostante la prova di carattere offerta dal gruppo in coda a una settimana rovente, nonostante il +10 dalla zona rossa della classifica, nel dopo partita la lingua di Sinisa Mihajlovic batte dove il dente duole.

Nel mirino del tecnico l’espulsione alla mezzora di Hickey, per un piede galeotto che, seppur in modo involontario, è franato sulla caviglia di Muldur lasciando il Bologna in dieci. Un’arancione spinto che tramutare in rosso è apparso eccessivo, ma che per la dinamica della decisione (l’arbitro che non fischia nemmeno il fallo e il Var che lo richiama) non ha convinto né Mihajlovic né, potenza dell’onestà, il suo collega De Zerbi.

"Tra la rabbia e la soddisfazione per il punto in questo momento prevale la rabbia – dice l’allenatore rossoblù –. Non riesco a capire perché l’arbitro sul momento non fischia nulla e un quarto d’ora dopo il Var lo richiama e lo convince addirittura a espellere Hickey. Se l’arbitro avesse fischiato l’ammonizione nessuno avrebbe protestato. Con l’Udinese Orsolini aveva subito un fallo identico e l’avversario non era stato nemmeno ammonito. Si vede che con gli arbitri non siamo fortunati".

Una ricostruzione che trova d’accordo perfino il tecnico del Sassuolo De Zerbi, campione di fairplay: "Per me l’espulsione di Hickey non c’è e ha compromesso la gara: è capitato anche a noi in passato. È stata una partita falsata da quell’episodio. Dopo non c’è stata più partita perché abbiamo tirato praticamente solo noi, senza però trovare la vittoria".

Concordi sul rosso eccessivo, meno sul giudizio complessivo della partita. Ancora Mihajlovic: "Fino a quando siamo stati undici contro undici non c’è stata partita: dopo è cambiato tutto, anche se alla fine abbiamo sofferto poco subendo il pari solo per un rimpallo sfortunato".

Prevale il rammarico: "Per come eravamo partiti da questa partita avremmo potuto ricavare di più. Ed è un peccato, perché se ripenso anche alla partita dell’andata dico che da questi 180 minuti potevamo portare a casa sei punti e invece alla fine ne abbiamo guadagnato solo uno".

Sul rosso di Hickey a fine gara è intervenuto anche il diesse rossoblù Riccardo Bigon. Con parole nette: "E’ l’intervento del Var da chiarire. In altre occasioni non sono intervenuti su falli ben peggiori, oppure sono stati annullati dei gol dove poi ci è stato detto che non si sarebbe dovuto intervenire. Nessuno del Sassuolo ha chiesto il rosso, non è un intervento violento, mi pare un errore di interpretazione del Var. Forse siamo sfortunati: a Roma con Lazio ci hanno annullato un gol che era regolare e oggi non si può rovinare una partita alla mezz’ora. Quando facciamo le riunioni con gli arbitri ci vengono spiegate le cose, ma poi succede che manca uniformità. Se protesti dalla panchina ti cacciano, allora devo venire in tv a far presente certe cose. Con questo metro ci sarebbero dieci espulsioni a partita".