Mvp di questo sedicesimo scudetto della Virtus è Milos Teodosic. I tifosi lo inseguono e non lo lasciano parlare. "Sono molto felice – racconta il fuoriclasse serbo – felice per questi tifosi e per quello che abbiamo fatto come squadra. Volevo venire qui e fare qualcosa di importante perché la Virtus è sempre la Virtus ed era da troppo tempo che non vinceva. Abbiamo giocato molto bene queste finali, sapendo di incontrare un avversario che prima ci aveva sempre battuto".

Riprende l’onda dei tifosi ed è difficile anche solo sentirsi. Il volto tradisce anche qualche lacrima per un giocatore che fa differenza non solo segnando tanto, ma anche facendo segnare tanto. "La squadra è tutto – prova a raccontare Teo – e io sono parte della squadra. Lo abbiamo vinto insieme e io non ho molto da dire se non che sono davvero contento". Riprendono i cori e per chi ha la faccia spesso impenetrabile c’è pure qualche lacrima, difficile dire se di commozione o di contentezza, quello che conta che si sia creato un feeling straordinario tra chi è abituato a stare sempre sulle sue e i tifosi che ne riconoscono la leadership silenziosa. A Zanetti, il serbo rivolge poche, ma significative parole: "Grazie davvero di tutto. Tutto questo è bellissimo".

Massimo Selleri