Serena, appagata. E pronta a ricominciare in piscina, anche se i ricordi dei Giochi Olimpici, dei Mondiali e degli Europei sono lontani. Martina Grimaldi, bronzo nel fondo ai Giochi di Londra (unica medaglia del nuoto azzurro), a 31 anni, è un punto di riferimento per Fiamme Oro e Cn Uisp. "Dal 2007 a oggi ho già fatto il giro del mondo due volte e mezzo. L’acqua resta il mio ambiente naturale. Anche se magari rinuncerò all’idea di fare la 25 chilometri". Il calcolo per Grimaldi è facile: la circonferenza della terra è di...

Serena, appagata. E pronta a ricominciare in piscina, anche se i ricordi dei Giochi Olimpici, dei Mondiali e degli Europei sono lontani. Martina Grimaldi, bronzo nel fondo ai Giochi di Londra (unica medaglia del nuoto azzurro), a 31 anni, è un punto di riferimento per Fiamme Oro e Cn Uisp.

"Dal 2007 a oggi ho già fatto il giro del mondo due volte e mezzo. L’acqua resta il mio ambiente naturale. Anche se magari rinuncerò all’idea di fare la 25 chilometri".

Il calcolo per Grimaldi è facile: la circonferenza della terra è di 40mila chilometri. Martina, tra allenamenti e gare – in una settimana riusciva a nuotare anche 150 chilometri – ne ha messi insieme 100mila.

"Non ero mai stata ferma così a lungo – commenta l’atleta alla quale è stato conferito il Nettuno d’Oro, massima onorificenza concessa a uno sportivo delle Due Torri –. Per fortuna prima ci hanno ospitato a Imola, che non finiremo mai di ringraziare e poi alla Longo. Le gare sono lontane. La condizione arriverà".

Forse ha messo su un chilo, la spiegazione è semplice. "Siamo rimasti in casa, io e mio marito Angelo che fa il cuoco. Su whatsapp e facebook abbiamo creato dei gruppi di amici. E abbiamo illustrato alcune ricette particolari".

Ride, Martina, perché in casa, il vecchio stereotipo della donna ai fornelli e il marito a tavola è stato ribaltato.

"Lui è quello bravo. Però me la sono cavata. Tenerina, biscotti alla Nutella, risotti, culurgiones e tortelloni. Abbiamo sperimentato di tutto".

Sorride contenta, Martina. E’ sempre stata la serenità a fare la differenza, nel suo periodo d’oro, quando vinceva Mondiali ed Europei, in acqua.

"Un po’ di pancetta c’è, ma non sono in dolce attesa – sorride –. Avere un figlio è nei nostri progetti, ma non ora. Anche perché prima devo tornare in acqua".

Se riprenderanno le gare, almeno in questa stagione, vuol farsi trovare pronta per la rassegna tricolore.

"Sono felice di quello che ho fatto e ottenuto in passato, ma non ho rimpianti particolari. Ora ci sono giovani che vanno molto forte e che, per questo, vanno aiutati. Magari in futuro potrei ritagliarmi un ruolo da tecnico. Intanto, però, continuo a nuotare. Non più la 25, ma la 10 e la 5 chilometri. Il nuoto mi ha dato tanto. Sono contenta di quello che ho ottenuto, tornare a quei livelli è impossibile. Ma non ho intenzione di ritirarmi".

Non in una stagione dove di nuoto e di gare, causa Covid-19, non c’è stata l’ombra.

"Io e mio marito Angelo non abbiamo nemmeno avuto il tempo per spaventarci. Ci siamo chiusi in casa. E abbiamo pazientato. Adesso speriamo che questa pandemia ci lasci liberi di nuotare in sicurezza. In acqua, nonostante la passione per la cucina, mi trovo ancora bene".