Per l’Italnuoto è sempre tempo di esami

La tarantina alterna le gare in vasca alle prove della scuola. Vince anche la Quadarella. Secondo posto invece per Martinenghi

Venti giorni per trovare la miglior condizione e presentarsi in Giappone per cercare di ripetere quanto già fatto un anno fa con i Mondiali di Budapest. Ma da Ceccon a Martinenghi, passando per Pilato a Quadarella, nessuno escluso, sono tutti alla ricerca della forma perfetta nel Settecolli cominciato oggi al Foro Italico. Poi c’è chi come Ceccon riesce comunque a vincere i 100 dorso chiudendo un secondo sotto il tempo delle batterie del mattino e chi come la Pilato si è fermata al terzo posto della finale B in un 100 rana che l’ha vista stanchissima.

La colpa è anche degli esami di maturità con i quali è alle prese proprio in questi giorni. "Ieri pomeriggio ho finito la seconda prova e ho preso l’aereo per venire qui - ha spiegato - Non ho potuto neanche nuotare, sono due giorni che non mi alleno. Più che stressata, ho troppe cose a cui pensare e da fare".

Martedì, infatti, sosterrà l’esame orale, per poi concentrarsi definitivamente sui mondiali di Fukuoka. La testa di Ceccon, invece, è già lì e, nonostante le sensazioni uscito dalla vasca siano "positive", più volte ha ribadito di essere "stanco", sottolineando come fosse difficile "essere brillanti oggi".

"Mi porto comunque a casa l’essere sceso sotto i 53 secondi (ha chiuso con 52.86 i cento dorso), battendo il greco Christou come undici mesi fa sempre agli Europei al Foro Italico". Sul secondo gradino del podio, invece, finisce Martinenghi, che dopo i 100 rana del mattino era indeciso se scendere in vasca nel pomeriggio.

"Alla fine ho gareggiato per il pubblico, era giusto così", ha spiegato dopo il secondo posto dietro all’olandese Kamminga. "Sono comunque molto contento - ha detto in mixed zone - È venuta fuori la gara che non mi aspettavo". A chiudere la prima giornata del Settecolli, poi, ci ha pensato la padrona di casa, Simona Quadarella.

Vince i 1500 sl con il tempo di 15:53.24, molto vicino a quello degli assoluti di Riccione e che la nuotatrice romana ha definito "il tempo che cercavo". Il fisico, però, è ancora un pò affaticato dal lavoro in altura (lo stesso che sta ancora facendo Gregorio Paltrinieri) ma "tornare a Roma fa sempre effetto". Tra venti giorni poi il mondiale, il quarto della sua carriera. "E oggi ci arriva una Simona più matura e con molta più esperienza. Speriamo che aiuti".