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25 mag 2022

Pioli al Bulgarelli: "Sempre creduto nello scudetto"

Premiati in Regione il tecnico milanista,. Tonali e Raspadori

25 mag 2022
Stefano Pioli, 56 anni, è appena diventato campione d’Italia con il Milan (Schicchi)
Stefano Pioli, 56 anni, è appena diventato campione d’Italia con il Milan (Schicchi)
Stefano Pioli, 56 anni, è appena diventato campione d’Italia con il Milan (Schicchi)
Stefano Pioli, 56 anni, è appena diventato campione d’Italia con il Milan (Schicchi)
Stefano Pioli, 56 anni, è appena diventato campione d’Italia con il Milan (Schicchi)
Stefano Pioli, 56 anni, è appena diventato campione d’Italia con il Milan (Schicchi)

"Allo scudetto abbiamo creduto fin dall’inizio. Nello spogliatoio avevo appeso la classifica dello scorso anno con i 79 punti e ogni volta chiedevo ai ragazzi: vi accontentereste di arrivare secondi? La riposta è sempre stata no...". Retroscena da un tricolore raccontato da Stefano Pioli, il pilota del Milan scudettato al quale ieri è andato un prezioso riconoscimento nell’ambito del ‘Premio Bulgarelli Number 8’, che è andato in scena nella sede della Regione Emilia-Romagna, alla presenza, tra gli altri, del governatore Stefano Bonaccini, di Fabio Capello, dei vertici dell’Associazione Calciatori e del presidente della Fondazione Museo del Calcio Matteo Marani.

Nella sezione calciatori quest’anno il premio intitolato alla memoria del celeberrimo numero 8 del Bologna scudettato del ‘64 è andato al centrocampista del Milan Sandro Tonali e all’attaccante del Sassuolo Giacomo Raspadori. Tonali era assente giustificato. Raspadori, che è di Castelmaggiore, ieri invece giocava in casa. "Ricevere questo riconoscimento qui, alla presenza di tutta la mia famiglia, è un grande onore", ha spiegato ‘Jack’, visibilmente emozionato. Tra i premiati in casa neroverde anche Gianpiero Piovani, ex bomber del Piacenza e tecnico del Sassuolo femminile.

Pioli ha scherzato con l’ex cittì azzurro del ciclismo Davide Cassani (possibile un ‘fioretto’ da esaudire sui pedali per il tecnico rossonero) e ha guardato al futuro in Champions: "La storia pretende che il Milan sia protagonista in Italia e in Europa". Ma c’è un pensiero anche rivolto al passato: "Proprio a Bologna ho vinto uno scudetto nelle giovanili (con la squadra Allievi nel 2001, ndr): qui ho lavorato con persone che mi hanno fatto stare bene". Il marchio di fabbrica degli emiliani.

Massimo Vitali

© Riproduzione riservata

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