Run Tune Up 2018, la partenza (foto Schicchi)

Bologna, 9 settembre 2018 - Alla fine c’è anche Gelindo Bordin, l’eroe di Seul 1988 (oro nella maratona ai Giochi Olimpici) e la festa UniSalute Run Tune Up (FOTO) è completa. Era rimasto attardato, Gelindo, nonostante l’organizzazione della kermesse gli avesse riservato la prima fila, in partenza. Ma al traguardo, con i capelli bianchi e la verve di sempre, c’è anche lui, uno degli immortali dell’atletica italiana.

Ma partiamo dall’inizio, perché la corsa UniSalute Run Tune Up, dopo la pioggia battente dello scorso anno, ha gli effetti speciali legati al sole. Fin troppo sole, paradossalmente, perché il caldo taglia le gambe. Ci sono quasi cinquemila persone sul tracciato e viene da chiedersi come faccia, a sera, Stefano Soverini, lo storico organizzatore della corsa. Stefano ha un “vezzo”: dà cinque a tutti quelli che arrivano al traguardo (VIDEO). A sera, forse, metterà la mano destra nel ghiaccio.

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La Conad 10 K (il via viene dato dall’assessore alla mobilità del Comune di Bologna, Irene Priolo) viene vinta da Matteo Vannini tra gli uomini (41.27) e dall’americana Rachel Rutkowski (45.09) tra le donne. Nella classica mezza maratona, lanciata dall’assessore allo sport Matteo Lepore, è un derby in casa Gabbi Diolaiti, la società di Nerio Morotti (che sul palco si commuove). Sul traguardo, per il secondo anno consecutivo, l’ucraino Vasil Matvychuk che rivela: “Lo scorso anno pioveva. Ma quest’anno il caldo tagliava le gambe. Paradossalmente è stato più facile nel 2017”. Paradossalmente, certo, perché Vasil, l’ucraino che ha un passato nella sua nazione (prese parte ai Giochi di Pechino nel 2008) e che ormai è italiano di adozione, stampa un tempo migliore di quello dell’anno scorso, precedendo Luca Di Francesco e Mohamed Errami, che gareggia per il Castenaso Celtic Druid.

Tra le donne successo di Beatrice Boccalini (Gabbi Diolati) che brucia Sarah Giomi, che qualche anno fa prese parte alle selezioni per Miss Italia.

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Sul percorso ci sono i colori e la passione di Bologna, ci sono i Mauro Boys che portano al traguardo Mauro Giusti e c’è un altro disabile, Alessandro, spinto anche lui dai suoi amici. Ci sono i ragazzi del Passo Capponi che, capitanati da Alessio Guidi, ricevono proprio da il Resto del Carlino il premio come gruppo più corposo con 246 unità. C’è Lodovico Lodi, che è il maratoneta che corre scalzo, c’è David Colgan che sta preparando la maratona di Chicago, così come Lorenzo Lo Preiato, il runner che ha 6 bypass e che, proprio a Chicago, riceverà un diploma per aver preso parte alle 6 major, le migliori maratone al mondo ovvero New York, Boston, Londra, Berlino, Tokyo e, appunto, Chicago. Alberto Venturelli, invece, copre la Conad 10 k e lo fa con il passo da retrorunner, correndo all’indietro. Qualcuno, superato da chi fa più fatica, molla e decide di arrivare al traguardo di passo. Qualcuno, nella fretta dello sprint, vola per terra.

Qualche escoriazione, ma si riparte di slancio con il sorriso sulle labbra. Ci sono i panini solidali per l’Ant da consumare, ci sono gli stand della Guardia di Finanza con le sue unità cinofile. Chiusura con Bordin che, giunto al traguardo dopo ore – il signore della corsa ha 59 anni – ride e scherza. “Non sono un signore – commenta – sono sempre un ragazzo. Correre qua è molto bello. E’ sempre bello stare in mezzo alla gente, correre con loro”. E i capelli bianchi? Anche qui, Gelindo, prima di ricevere l’applauso di Bologna, si concede una risata. “Me li tingo così per essere più credibile, diversamente al lavoro non mi accettano”. E giù la risata. Anche questa è l’UniSalute Run Tune Up già pronta al 2019 per l’edizione della maggiore età.

Assente il testimonial d'eccezione Gianni Morandi, ora in Sardegna.

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