Quotidiano Nazionale logo
Quotidiano Nazionale logo
il Resto del Carlino logo
11 giu 2022

Shengelia e Pajola: la Virtus rialza la testa

Bianconeri in sofferenza in avvio: toccano anche il -9. Poi il georgiano e il play azzurro ribaltano l’Olimpia. La serie ora è sull’1-1

11 giu 2022
massimo selleri
Sport
Alessandro Pajola, 22 anni: ha preso per mano la squadra nei momenti più difficile e ha spinto i compagni a ottenere un’importante vittoria (Ciamillo)
Alessandro Pajola, 22 anni: ha preso per mano la squadra nei momenti più difficile e ha spinto i compagni a ottenere un’importante vittoria (Ciamillo)
Alessandro Pajola, 22 anni: ha preso per mano la squadra nei momenti più difficile e ha spinto i compagni a ottenere un’importante vittoria (Ciamillo)
Alessandro Pajola, 22 anni: ha preso per mano la squadra nei momenti più difficile e ha spinto i compagni a ottenere un’importante vittoria (Ciamillo)
Alessandro Pajola, 22 anni: ha preso per mano la squadra nei momenti più difficile e ha spinto i compagni a ottenere un’importante vittoria (Ciamillo)
Alessandro Pajola, 22 anni: ha preso per mano la squadra nei momenti più difficile e ha spinto i compagni a ottenere un’importante vittoria (Ciamillo)

Virtus Bologna

75

Olimpia Milano

68

SEGAFREDO : Tessitori ne, Cordinier, Mannion 2, Belinelli 10, Pajola 7, Alibegovic 4, Jaiteh 11, Shengelia 22, Hackett 5, Sampson 2, Weems 9, Teodosic 3. All. Scariolo.

ARMANI MILANO: Melli 5, Grant 3, Rodriguez 10, Ricci 1, Biligha 4, Hall 16, Baldasso, Shields 15, Alviti ne, Hines, Bentil 3, Datome 11. All. Messina.

Arbitri: Paternicò, Rossi, Giovanetti.

Note: parziali 17-23; 38-38; 55-54. Tiri da due: Virtus Bologna 2247; Milano 1641. Tiri da tre: 517; 726. Tiri liberi: 1625; 1521. Rimbalzi: 49; 36.

di Massimo Selleri

La Virtus impatta la serie finale che da domani si sposta al Forum di Assago per il terzo e il quarto incontro. L’analisi della gara potrebbe fermarsi a una semplice considerazione: con il suo fisico e con il talento l’Olimpia è in grado di mandare in tilt qualsiasi squadra, a maggior ragione una V nera che non è abituata ad avere costantemente le mani addosso, ma a differenza di gara-uno, questa volta i meneghini non sono stati così continui nel mettere la museruola alle varie bocche da fuoco bianconera che, nei blackout della difesa avversaria, sono riusciti a trascinare la Virtus al successo.

In mezzo c’è stato di tutto, compreso una terna arbitrale che non ha pienamente convinto lasciando ad esempio a 0 falli gli ospiti per i primi 9’ del terzo periodo. Il risultato dice che tutto questo ha influito poco o niente, ma in una partita dove il nervosismo si taglia con il coltello si doveva e si poteva gestire la disciplina in un modo più efficace. Dopo una partenza sprint di Milano (4-13) e dopo che le scintille tra Rodriguez e Jaiteh fruttano un fallo tecnico a entrambi, dopo che il Chacho aveva subito un fallo da Pajola, la Virtus spicca il volo portandosi sul 47-40 in una partita che tra una scaramuccia e l’altra sembra non finire mai anche per le non brillanti percentuali dalla lunetta dei bolognesi.

A 2’36’’ dalla fine l’12 di Jaiteh vale il 69-61, ma i titoli di coda sulla partita li fa scorrere anticipatamente Toko Shengelia che conferma il +8 a 1’39’’ dal termine con il pubblico che continua a fare la sua parte sostenendo i propri beniamini.

Rodriguez regala ancora qualche emozione con una tripla, ma ormai il lungo georgiano ha trovato il passo giusto per cui si va sull’1-1.

Sarà proprio lui l’mvp dell’incontro, nonostante una falsa partenza che, però, ha ampiamente riscattato nel secondo tempo.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?