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23 mag 2022

StraBologna, la festa è in Piazza Maggiore

Sedicimila runner, il via dato dal sindaco Lepore: "Questa corsa mi ha portato fortuna". Sul percorso anche Nyiongabo, oro olimpico

23 mag 2022
alessandro gallo
Sport

di Alessandro Gallo

L’urlo di Piazza Maggiore si fa sentire. "Finalmente, siamo tornati". Dove al posto del pronome noi potremmo mettere i partecipanti all’edizione numero 41 di StraBologna. Dopo due anni di stop, legati al Covid, la StraBologna si riprende il suo spazio e lo fa proponendo un lungo serpentone umano, giallo fluo, che percorre le vie del centro. Che fa festa dalle 10,30.

A dare il via il primo cittadino, Matteo Lepore. "Ho dato lo start anche in passato con la fascia tricolore – dice –. Ma da assessore allo sport. Oggi lo faccio da sindaco. StraBologna è una bella festa che mi ha portato fortuna".

Stringe mille mani, il sindaco, si mette in posa per chi gli chiede un selfie. Sorride e osserva compiaciuto il passaggio dei suoi concittadini. Sono almeno 16mila, anche se qualcuno azzarda che forse, con qualche imbucato, si sia nuovamente superata quota 20mila. Roberta Li Calzi è l’assessora allo sport. Il ritratto che fa di StraBologna servirà probabilmente come uno slogan, o un mantra, per le edizioni future. "StraBologna? Emozione, la voglia di vivere della città. Una ripartenza che dà la carica".

Vicino a lei c’è Mattia Santori, consigliere per i Grandi Eventi. Anche lui, come Roberta (che ha coperto i 10 chilometri del percorso più lungo), si è scatenato lungo le vie del centro. "L’ho fatta tante volte da istruttore. E’ la prima con un incarico dell’amministrazione. E’ una bella corsa".

Sul palco a osservare i Doves che aprono la corsa, insieme con Valentina Petrillo, atleta ipovedente e transgender specialista dei 200 e dei 400 metri che vuole correre almeno fino ai Giochi Paralimpici di Parigi 2024, ci sono i vertici dell’Uisp. La presidente Paola Paltretti, i suoi predecessori Gino Santi e Fabio Casadio. C’è Onofrio Crapulli che, a giusto titolo, deve essere considerato il papà di StraBologna. Nel 1980 Onofrio era presidente della Lega Nazionale Basket Uisp: distribuì l’assist più bello, una festa per la città.

Ci sono anche i ragazzi della Fossa dei Leoni (in testa Paolo Santi) che, con le loro magliette, riprendono l’eterna rivalità tra Fortitudo e Virtus.

Non manca Omar Bortolacelli: cercava l’impresa con la sua handbike sulla distanza dei 10 chilometri, per sognare appunto Parigi 2024. Chiude in un’ora, 20’ 18”. E’ il suo nuovo primato: il sogno a cinque cerchi può continuare. Si suona e si balla in Piazza Maggiore con gli altoparlanti che accompagnano il transito dei runner. C’è anche un runner speciale, uno che nel 1996, ad Atlanta, vinse il primo oro olimpico per il suo paese. Venuste Niyongabo, 48 anni, ormai è un bolognese d’adozione: il suo entusiasmo contagioso è ormai un must per StraBologna.

Si balla e si suona: dalle hit di Raffaella Carrà si passa a ‘Ymca’ dei Village People e poi a ‘We Will Rock You’ dei Queen. C’è spazio anche per Sanremo 2022 e uno dei successi più orecchiabili, Dargen D’Amico con ’Dove Si Balla’. E si balla davvero sul Crescentone, con StraBologna e i partner dell’Uisp.

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