La nazionale italiana di ultimate frisbee a Perth
La nazionale italiana di ultimate frisbee a Perth

Bologna, 13 gennaio 2018 - Un secondo posto a un mondiale di ultimate frisbee è qualcosa di incredibile. L’Italia under 24 si piega solo ai maestri degli Stati Uniti, 15-13, dopo aver avuto anche quattro lunghezze di vantaggio sulll’8-4 ed essere andati al riposo sull’8-6. Un risultato eccezionale, conquistato a Perth, in Australia, al termine di una settimana nella quale non sono mancate le emozioni.

Un successo che parla soprattutto bolognese, perché l’allenatore del gruppo; Davide Morri, è nato e cresciuto a Bologna. Perché 16 elementi della rosa (su un totale di 24) sono delle Due Torri: quindici del Cus Bologna e uno del Discobolo Pontevecchio. Di più: sono quasi tutti universitari con anche un ragazzo che è stato capace di laurearsi in ingegneria, giusto qualche giorno prima di partire per l’Australia. Sono le mille storie che raccontano questa disciplina incredibile con la finale che si consuma nella notte. Al PalaCus, il palazzetto universitario, viene organizzato una sorta di maxischermo: alle 3 di notte (o del mattino fate voi) sono in un centinaio, capitanati da Marco Barattini, uno degli uomini frisbee per eccellenza dell’Alma Mater. Ci sono migliaia di utenti che si svegliano, prima dell’alba, per seguire la diretta streaming.

“Siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto – racconta Davide Morri – sulle tribune c’era un migliaio di persone e gli australiani facevano il tifo per noi. I nostri avversari ci hanno fatto i complimenti. Molti messaggi mi sono arrivati da tecnici americani”.

Davide Morri ha una storia incredibile: al frisbee ha dedicato un libro. Con il frisbee ha girato il mondo giocando negli States, dove è una disciplina praticamente professionistica e vincendo in Europa, con club stranieri, oltre che facendo grande il Cus Bologna. Il capolavoro, dell’Italia, in semifinale, contro la Germania, che pure aveva vinto contro gli azzurri nella prima fase. Perso nella prima parte della rassegna, 15-14, l’Italia cancella i tedeschi 15-7, con una partita perfetta in attacco. E prima ancora ci sono le vittorie sul Giappone e sulla Colombia grazie alle grandi prove dei bolognesi Michele Angella e Luca Tognetti che, prima della finale, confezionano rispettivamente 8 assist e 16 gol e 18 assist e 6 gol.

Un argento in salsa bolognese all’insegna dell’università e del rettore perché Francesco Ubertini, a fine maggio, proprio negli impianti universitari, aveva assistito alla giornata finale dei campionati italiani premiando gli atleti del Cus Bologna.

La rappresentativa italiane era composta da 15 atleti del Cus Bologna: Michele Angella (1997, Fisioterapia); Gabriel Cazzola (1995, Ingegneria Ambientale); Guglielmo Chini (1996, Matematica); Marco Dellavedova (1994); Ruggero Fermariello (1998, Ingegneria dell’Automazione); Simone Gasperini (capitano, 1996, Fisica); Arturo Laffi (1996, Scienze Motorie); Enrico Mastroianni (1997); Bruno Mine (1994, fresco laureato in Ingegneria Meccanica); Filippo Simonazzi (1996, Matematica); Gabriele Spisso (1996, Scienze Motorie); Luca Tognetti (1997, Ingegneria e Architettura); Alberto Tonelli (1994, Medicina e Chirurgia); Massimo Vagliviello (1996, Accademia di Belle Arti); Riccardo Zanni (1998, Psicologia).

L’altro bolognese in campo era Gabriele Calarota del Discobolo Pontevecchio (1995, Informatica). Gli altri azzurri: Staff tecnico: Davide Morri (head coach), Andrea Temporin (vice), Andrea Mastroianni (team manager), Andrea Maio (fisioterapista). Anche lo staff tecnico, con l’eccezione del vice allenatore, che ha origine bergamasche, è l’espressione di una Bologna che, nell’ultima frisbee, è stato capace di conquistare anche due secondi posti nella penultima e terzultima edizione della Champions League.