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14 mag 2022

Vignato e Orsolini, partita doppia Sono nel mirino del Sassuolo

Dionisi rischia di perdere i pezzi del suo attacco e pensa agli esterni allenati da Mihajlovic

Riccardo Orsolini, 25 anni, a Venezia domenica scorsa è stato autore della prima rete rossoblù che ha riaperto il match dopo il 2-0 iniziale dei padroni di casa (Ansa)
Riccardo Orsolini, 25 anni, a Venezia domenica scorsa è stato autore della prima rete rossoblù che ha riaperto il match dopo il 2-0 iniziale dei padroni di casa (Ansa)
Riccardo Orsolini, 25 anni, a Venezia domenica scorsa è stato autore della prima rete rossoblù che ha riaperto il match dopo il 2-0 iniziale dei padroni di casa (Ansa)

Sfida con vista sul futuro e sul prossimo mercato. Bologna-Sassuolo sarà anche questo, in particolar modo per due rossoblù: Emanuel Vignato e Riccardo Orsolini. Il primo è tornato a vedere il campo a Venezia e spera di ritagliarsi almeno un altro spezzone di gara, dopo il finale complicato per lui e per i rossoblù di domenica scorsa, il secondo è tornato a graffiare animando la rimonta con i lagunari, prima del ribaltone finale propiziato dall’errore dell’arbitro Marinelli e potrebbe ritrovare la maglia da titolare al fianco di Arnautovic.

Il Sassuolo sarà un’occasione per mettersi in mostra, all’interno di una sfida che propone possibili potenziali intrecci. Perché in casa Sassuolo, l’estate potrebbe portare rivoluzione: Djuricic ha intenzione di cambiar aria, Berardi, Raspadori e Traorè sono corteggiati da Milan, Juventus, Napoli e da diverse squadre europee. Morale, in casa Sassuolo ci potrebbe essere un restyling dell’attacco ed è anche in casa Bologna che si guarda per rimpiazzare eventuali partenti.

A Vignato il Sassuolo pensò anche a gennaio, quando il Bologna alzò il muro chiedendo 10 milioni di euro: troppi. Ma Vignato non ha più trovato spazio nel girone di ritorno e rappresenta il talento italiano che piace ai neroverdi, per la trequarti.

Piace anche Orsolini, in caso di addio di Berardi: un Orsolini che nelle ultime tre stagione ha segnato rispettivamente 10 (2018-19), 9 (2019-20) e 9 reti (2020-21) e che quest’anno è a quota 6, ma ancora la possibilità di avvicinarsi alla media. Il numero 7 aspetta le evoluzioni tecniche in casa Bologna per capire quali piani saranno stilati dopo un’annata contraddistinta dal passaggio al 3-5-2 e al ruolo di seconda punta che lo ha penalizzato. Dovrà decidere se scommettere ancora su sè stesso a Bologna o guardare al mercato, dove oltre al Sassuolo anche il Torino potrebbe fare un pensierino a lui.

Marceliordano

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