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22 apr 2022

Virtus, il ritrovo dei tricolori del ’72

VIRTUS

65

REYER UMANA VENEZIA

36

VIRTUS SEGAFREDO : Dojkic 5, Barberis 8, Zandalasini 11, Cinili 2, Turner 10; Pasa 9, Sagerer 8, Battisodo 7, Tassinari 5, Tava. All. Gianolla.

REYER UMANA VENEZIA: Attura 4, Anderson 10, Thornton 6, Bestagna 4, Ndour 7; Carangelo, Madera 5, Smorto, Penna, Carraro ne. All. Mazzon.

Arbitri: Wassermann, Costa, Frosolini. Note: parziali 18-10, 40-23, 56-27.

Si va alla bella. La Virtus batte la Reyer Venezia in gara-2 di semifinale playoff femminile e si conquista il diritto di giocarsi l’accesso alla finale scudetto, nella bella di gara-3 domenica alle 16 al Taliercio di Venezia. Dopo l’esonero di Lino Lardo nel post partita di gara-1, ci si attendeva una reazione da parte della squadra, messa spalle al muro nella serie e chiamate alle proprie responsabilità dopo il pessimo secondo tempo di gara-1. La risposta delle bianconere è stata con una prestazione volitiva, decisa, determinata, con ferocia difensiva, con un body language e una grinta fatta intravedere spesso solo a tratti in precedenza. Gianolla alla sua seconda da capoallenatrice, record immacolato 2 su 2, si presenta in campo con Dojkic, Barberis, Zandalasini, Cinili e Turner. Inizio di sfida bloccato, con tanta intensità difensiva dall’una e dall’altra parte e attacchi che faticano a segnare. Il primo allungo è della Virtus con Barberis prima e Cinili, Turner e Pasa poi che lanciano le bianconere avanti 13-4 al 7’ costringendo Mazzon a chiedere tempo. Dojkic e Pasa commettono subito 2 falli, ma non cala l’intensità difensiva bolognese col primo quarto che si chiude 18-10. Ad inizio secondo parziale le triple di Battisodo e Zandalasini portano il vantaggio bianconero in doppia cifra sul 24-12. E’ proprio l’intensità difensiva della Virtus a fare la differenza con le bianconere che tengono in pugno la sfida allungano toccano il massimo vantaggio proprio all’intervallo sul 40-23.

Nella ripresa la forbice del distacco prende dimensioni fin troppo punitive per le ospiti con la Virtus che al 30’ è avanti 56-27. L’ultimo quarto è puro garbage time con i rispettivi staff tecnici che tengono a riposo Zandalasini da una parte e Ndour dall’altra, uscite anzitempo nel terzo quarto in vista di domenica. Nell’altra semifinale a Ragusa, Schio si impone Passalacqua 64-71.

Filippo Mazzoni

© Riproduzione riservata

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