MASSIMO SELLERI
Sport

Virtus Mirotic regala lo scudetto a Milano

I bianconeri restano in partita fino all’intervallo, ma l’asso dell’Olimpia è imprendibile per Shengelia che appare irriconoscibile .

Virtus Mirotic regala lo scudetto a Milano

Virtus Mirotic regala lo scudetto a Milano

Olimpia Milano

85

Virtus Bologna

73

EA7 : Bortolani ne, Tonut 7, Melli 12, Napier 3, Ricci ne, Flaccadori 9, Hall 8, Caruso ne, Shields 10, Mirotic 30, Hines 2, Voigtmann 4. All. Messina.

SEGAFREDO BOLOGNA: Cordinier 21, Lundberg 12, Belinelli, Pajola 2, Mascolo, Shengelia 4, Hackett 5, Mickey, Polonara 12, Dunston 8, Abass 9. All. Banchi.

Arbitri: Lanzarini, Attard, Giovannetti.

Note: parziali 22-23; 46-36; 66-50. Tiri da due: Milano 14/27; Virtus 23/41. Tiri da tre: 9/20; 5/25. Tiri liberi: 30/35; 12/16. Rimbalzi: 34; 31.

Alla Virtus non riesce l’impresa e Milano festeggia il 31° scudetto. Come spesso accaduto in questi playoff la formazione allenata da Luca Banchi crolla nel terzo quarto. Inutile fare ragionamenti su questo aspetto costante dato che la stagione finisce e le difficoltà che si sono puntualmente ripresentate in questa ultima serie di partite andranno risolte con il il mercato. Dal punto di vista tecnico questo quarto incontro ha riassunto quelli precedenti amplificando i motivi per cui l’Olimpia si è aggiudicato il titolo tricolore.

I meneghini hanno trovato in Mirotic quella individualità su cui appoggiarsi e aprire la difesa bolognese, mentre dall’altra parte il periodo no di Hackett, la stanchezza di Shengelia e Dunston unite alle ammaccature di Belinelli non hanno consentito agli ospiti di fare breccia in un muro alimentato dal fisico. Quando a 3’10” dal termine del terzo quarto il punteggio è inchiodato sul 61-40, solo l’orgoglio virtussino consente di ricucire fino al -9 (69-60) prima che i padroni di casa riprendano il filo del discorso con Hall che sale in cattedra. Con 2’26” da giocare tornano nove i punti di differenza tra le due squadre. Dopo il time-out biancorosso Lundberg recupera la palla, ma Polonara sbaglia la tripla del -6. Dopo diversi errori Mirotic finisce in lunetta e firmando l’80-69 regala la vittoria ai compagni anche se la V nera lotta ancora.

Il futuro del club è già iniziato ieri con l’ufficializzazione che la squadra anche per l’anno prossimo si chiamerà Segafredo per una sponsorizzazione che si aggira attorno ai 6 milioni di euro, e prosegue oggi con la società che effettuerà all’Eurolega il versamento di un milione di euro per dare corpo alla candidatura come futura partecipante al massimo campionato continentale.

Continua a leggere tutte le notizie di sport su