MASSIMO SELLERI
Sport

Virtus Niente impresa, rabbia e squalifiche

Fischiata molto dubbia di Paternico: capitan Belinelli e l’allenatore fermati per un turno commuteranno lo stop in un’ammenda .

Virtus Niente impresa, rabbia e squalifiche

Virtus Niente impresa, rabbia e squalifiche

Olimpia Milano

81

Virtus Bologna

78

EA 7 : Bortolani ne, Tonut 3, Melli 6, Napier 14, Ricci, Flaccadori 12, Hall 5, Caruso ne, Shields 13, Mirotic 21, Hines 2, Voigtmann 5. All. Messina.

SEGAFREDO BOLOGNA: Cordinier 4, Lundberg 11, Belinelli 10, Pajola 7, Mascolo ne, Shengelia 11, Hackett 2, Mickey 17, Polonara, Zizic 2, Dunston 6, Abass 8. All. Banchi.

Arbitri: Paternicò, Rossi, Baldini.

Note: parziali 29-25; 46-44; 62-59. Tiri da due: Milano 23/42; Virtus 23/39. Tiri da tre: 6/24; 7/20. Tiri liberi: 17/18; 11/12. Rimbalzi: 34; 32.

Toko Shengelia non ripete la prestazione di gara-due, mentre Hackett non riesce a uscire da quel tunnel grigio che sta condizionando i playoff. L’assenza di questi due punti di riferimento condanna la Virtus a perdere la terza partita di questa serie, con Milano che domani avrà la possibilità di festeggiare il trentunesimo scudetto. E’ difficile fare dei rilievi a una squadra che ci ha provato fino alla fine e che rimonta che dal -7 (41-34) al + 1 (62-63), ma non è un caso se l’Olimpia costa molto di più della V nera e questo gap le consente di trovare sempre un qualcosa di nuovo.

I padroni di casa si portano sul +6 (71-65) poi Abass e Lundberg mettono a segno un altro parziale di 5-0 che tiene aperta la partita. La pesantezza di una stagione che è iniziata in autunno inizia a farsi sentire e così se i biancorossi infilano un altro minibreak di 4-0, poi per un 1’30” non si segna più fino a quando Jordan Mickey non fa 2/2 dalla lunetta. Con soli 40” da giocare Shengelia parzialmente riscatta la sua prestazione riportando il divario tra le due squadre a una sola lunghezza (79-78). Shields sbaglia la penetrazione e sul rimbalzo il lungo georgiano commette infrazione di di piede, poi dopo il time-out di Messina Mirotic incassa il fallo di Abass. Anche per lui non ci sono errori dalla lunetta e questa volta è Banchi a chiedere la sospensione.

Rimette Alessandro Pajola dalla metà campo offensiva, Lundberg è stoppato da Melli, ma la palla arriva al capitano Marco Belinelli che, però, non infila la tripla. La palla esce, gli arbitri non sono d’accordo su chi debba effettuare la rimessa e alla fine il primo arbitro Carmelo Paternicò la affida a Milano.

Inutile dire che la decisione alimenterà una serie infinita di polemiche per una fischiata sbagliata stando alle immagini.

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