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12 apr 2022

Zandalasini: "Virtus, è il momento più atteso"

"I playoff si preparano per un anno: siamo partite lentamente, ma la squadra è cresciuta, così come la nostra consapevolezza"

12 apr 2022
filippo mazzoni
Sport
Cecilia Zandalasini, 25 anni, stella della Virtus allenata da Lino Lardo (Schicchi)
Cecilia Zandalasini, 25 anni, stella della Virtus allenata da Lino Lardo (Schicchi)
Cecilia Zandalasini, 25 anni, stella della Virtus allenata da Lino Lardo (Schicchi)
Cecilia Zandalasini, 25 anni, stella della Virtus allenata da Lino Lardo (Schicchi)
Cecilia Zandalasini, 25 anni, stella della Virtus allenata da Lino Lardo (Schicchi)
Cecilia Zandalasini, 25 anni, stella della Virtus allenata da Lino Lardo (Schicchi)

di Filippo Mazzoni

L’adrenalina dei playoff, di quelle partite da dentro o fuori che non si possono sbagliare, la voglia di dimostrare il proprio valore, ma anche la consapevolezza dei mezzi e di quello che è stato finora il percorso.

"E’ il momento che tutti aspettiamo – dice Cecilia Zandalasini –. Si lavora tutto l’anno per arrivare ai playoff".

Il percorso della Virtus è stato finora tra alti e bassi.

"Lo sappiamo benissimo, complici tanti infortuni non siamo quasi riuscite ad allenarci al completo. Adesso siamo pronte, la Coppa Italia ci ha dato tanta fiducia, sappiamo quello che è il nostro potenziale".

La Final Eight di Coppa Italia ha messo in luce tanti vostri aspetti. Dall’unità di gruppo alla voglia di lottare.

"A San Martino sono cresciute in noi consapevolezza e determinazione".

Arrivano i playoff e non si può più sbagliare.

"La formula non lo consente. Per questo vogliamo pensare a una partita per volta, concentrandoci sulla singola sfida".

Si mette a frutto il lavoro di tanti mesi.

"E si cerca di raccogliere quello che si è seminato. E’ il momento più eccitante dove sai benissimo di non dover avere distrazioni e di giocare sempre al massimo".

Oggi c’è Costa Masnaga, avversaria tutt’altro che facile.

"E’ in grande forma, dieci giorni fa ci ha battuto, ma noi vogliamo dimostrare di non essere quella squadra, eravamo in formazione rimaneggiata, adesso siamo al completo. Quella sconfitta ha fatto suonare un campanello di allarme, dobbiamo fare grande attenzione ai loro punti di forza, ma siamo anche convinte nei nostri mezzi sappiamo quello che ci attende".

Virtus che ha trovato un’ottima amalgama.

"Siamo tutte importanti, poi ovviamente in campo c’è chi avrà più responsabilità di altre, ma il gruppo è forte, coeso, anche chi gioca meno ha confermato l’attaccamento, il legame che ci unisce è solido e questo ci aiuta nei momenti più complicati".

Abbiamo visto una Zandalasini che segna, ma che si è fatta in quattro per la squadra.

"A inizio anno ci ho messo un po’ ad entrare in forma, complice quell’intervento che ho subito. Non voglio fare solo canestro, ma voglio essere utile alla squadra anche in difesa dando il massimo sui due lati del campo".

Schio è la favorita?

"Sì. E’ imbattuta in Italia, ha una mentalità vincente costruita negli anni. Noi abbiamo dimostrato di riuscire a metterla in difficoltà e vogliamo giocarcela, anche perché abbiamo lo stimolo di raggiunge qualcosa che a Bologna non è mai stato centrato".

Virtus al femminile che sta acquisendo una mentalità vincente.

"Abbiamo alle spalle un grande presidente come Massimo Zanetti che crede in noi e una società che ci supporta nel migliore dei modi, c’è un progetto importante da portare avanti e sono convinta che potremo fare sempre meglio".

Nei playoff anche il pubblico sarà un fattore.

"Sono andata a vedere con piacere la sfida della maschile con Milano. E’ emozionante vedere un’arena così piena. Il pubblico aiuta, ti dà lo stimolo, ti incita. Se solo 1 su 10 dei presenti domenica venisse a vederci e a tifare per noi farebbe la differenza".

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