L’abbraccio tra Massimo Zanetti, a destra, e Marco Belinelli, 35 (Schicchi)
L’abbraccio tra Massimo Zanetti, a destra, e Marco Belinelli, 35 (Schicchi)
di Massimo Selleri "Non pensavo che ce l’avremmo fatta". Questi i complimenti che Massimo Zanetti ha fatto all’allenatore Sale Djordjevic al termine della gara che ha assegnato il 16simo scudetto alla Virtus. "Questa è una grande gioia – racconta il socio di riferimento del club e presidente della Segafredo – e alla fine ho indicato al nostro general manager Paolo Ronci di allargare un po’ le maglie e di lasciare che la gente venisse a festeggiare con la...

di Massimo Selleri

"Non pensavo che ce l’avremmo fatta".

Questi i complimenti che Massimo Zanetti ha fatto all’allenatore Sale Djordjevic al termine della gara che ha assegnato il 16simo scudetto alla Virtus. "Questa è una grande gioia – racconta il socio di riferimento del club e presidente della Segafredo – e alla fine ho indicato al nostro general manager Paolo Ronci di allargare un po’ le maglie e di lasciare che la gente venisse a festeggiare con la squadra. Era da vent’anni che i nostri tifosi aspettavano un momento come questo ed era giusto dare loro questa possibilità".

La promessa è comunque mantenuta. All’inizio di questa avventura il patron aveva detto che avrebbe riportato lo scudetto a Bologna in cinque anni e, invece, ce ne sono voluti quattro. "Così ho detto e così è stato. Sono contento di questo risultato che è il frutto del lavoro di tante persone, dal nostro amministratore delegato Luca Baraldi, che in questo momento non può essere qui con noi, a Ronci, allo staff tecnico ai giocatori. Non credevo che la squadra riuscisse a compattarsi così tanto e, invece, ha dato una prova di grande solidità. Non pensavo che contro Milano si vincesse per 4-0 e per questo la vittoria è ancora più bella. Arrivato lo scudetto in quattro anni, cercheremo di puntare a riportare Bologna in Eurolega già il prossimo anno, sapendo che non sarà facile".

Due le dediche particolari che accompagnano questo scudetto. "Sarebbe facile dire che questi playoff hanno avuto come protagonista Teodosic o Markovic, ma io dico Alessandro Pajola, un ragazzo che è stato in campo con grande autorità e che ha saputo gestire giocatori più esperti di lui. La dedica vera, però, è ad Alberto Bucci, perché io sono qua per lui. E’ stato lui a coinvolgermi nella pallacanestro".

Infine due parole per Sale Djordjevic. "Quest’anno gli scade il contratto, per cui nei prossimi giorni con calma ci incontreremo, parleremo e poi prenderemo una decisione".

Tradotto, tutto questo ha un solo significato: prima dell’inizio dei playoff il coach serbo aveva la valigia in mano, mentre sottotraccia si portava avanti una trattativa con Sergio Scariolo. Con questo scudetto tutto è tornato in discussione e solo nei prossimi giorni si saprà come evolverà questa situazione. A Djordjevic sono arrivate chiamate dall’Eurolega, radio mercato lo da vicino al Kazan.