Alberto Bucci (Foto Serra)
Alberto Bucci (Foto Serra)

Bologna, 11 marzo 2019 - “Non so quanto ho da vivere, ma per il tempo che mi rimane mi sarete sempre nel cuore”. Solo le parole conclusive del discorso che un commosso Alberto Bucci fece ad una cena con amici e tifosi bianconeri svoltasi qualche mese da all'Osteria del Pignotto, a Zola Predosa.

Si tratta di una delle ultime cene ufficiali con tifosi e amici di Bucci, che nell'ultimo periodo era sempre più debilitato dalla malattia che lo ha portato via dall'affetto dei suoi cari, del popolo bianconero e di tutto il basket italiano.

“Più si va avanti e più mi accorgo che la vita è qualcosa di meraviglioso. Nella mia vita e nella mia carriera i risultati passano e non li ricordo, ma non mi scordo con chi si ottengono le emozioni e i sentimenti che hanno regalato. Salutarci adesso è difficile, l'amicizia è qualcosa che ti porta ad emozionarti e a sentire una persona con cui non parli da mesi”.

Paroli toccanti come quelle che Bucci pronuncia per spiegare come affrontare la vita e le avversità. “Al mondo si cerca sempre un colpevole, un capro espiatorio, invece quando si fa parte di un gruppo, tutti siamo colpevoli e tutti dovremmo cercare di risolvere la situazione, non si può sempre cancellare tutto e ripartire da capo”. Parole legate anche alla sua amatissima Virtus, per un ricordo e un lascito che fa riflettere.

Bucci lascia un vuoto difficilmente colmabile, per la sua figura dalla grande personalità, ma anche per le sue immense qualità di fine mediatore e grandissimo aggregatore. Domani dalle 9 alle 13, alla camera ardente allestita dal Comune di Bologna, in accordo con la famiglia, nella sala Tassinari di Palazzo d’Accursio, i bolognesi potranno rendere omaggio ad Alberto Bucci. Intorno alle 11 è prevista la presenza della Virtus, mezzora più tardi, intorno alle 11.30 sarà la Fortitudo a salutare un avversario fiero ma sempre leale come è stato Bucci.

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