La Virtus esce sotto i fischi dei tifosi (foto Schicchi)
La Virtus esce sotto i fischi dei tifosi (foto Schicchi)

Bologna, 14 aprile 2019 – Di male in peggio. Una settimana fa la sconfitta in casa contro Pistoia, oggi quella contro Brindisi per 77-61. E’ una Virtus Segafredo in debito di idee e di energia fisiche e mentali quella che cade, ancora al PalaDozza, davanti ad un pubblico che l’ha incita fino alla fine, per poi contestarla solo nel finale e nel dopo partita per la pessima prestazione.

Una sconfitta che a quattro giornate dalla fine, allontana ancor di più la Virtus dai playoff. Nel turnover degli stranieri stavolta a star fuori sono Punter e Moreira. Intermezzo di un pipistrello che svolazza nel PalaDozza prima dell’avvio della sfida e poi presentazione delle squadre. Micheal 'Sugar' Ray Richardson, entra nel PalaDozza dopo l’inno nazionale accolto da una ovazione, con cori e striscioni “Ieri, oggi e domani Sugarmania” recita la Calori e lui, dopo aver ricevuto la maglia celebrativa ed essere premiato a centrocampo, va sotto la curva a salutare il tifo bianconero.

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In campo (foto), i primi 5’ di gioco volano via velocemente con tanti, troppi, errori dall’una e dall’altra parte e pochi canestri a segno. Sei punti di Moraschini e il canestro dalla lunga distanza di Chappell lanciano Brindisi, ma la Virtus trova risorse dalla panchina, con Chalmers, Qvale (6) e Baldi Rossi che firmano il sorpasso bianconero a fin di sirena di primo quarto per il 18-17. La Virtus si conferma sterile in attacco e Brindisi, con Chappell e Brown si porta avanti 31-26 costringendo un arrabbiatissimo Djordjevic a chiamare tempo al 18’.

Un minuto dopo i pugliesi toccano anche il +10, sul 28-38. Due triple di M’Baye rianimano la Virtus che trova il pari al 24’ sul 42-42 con 4 punti di fila di Kravic. Ma la Virtus, nonostante le cifre dicano altro, continua a soffre terribilmente sottocanestro Brown che segna da fuori, schiaccia e consente così alla sua squadra di tornare ad allungare sul 56-49 pugliese al 29’. Djordjevic sembra essere sempre un giro dietro a Vitucci e prova a dare più intensità alla sua squadra abbassando il quintetto con Baldi Rossi centro e Martin da ala grande, ma è solo una fiammata perché Brown è immarcabile e Brindisi si porta a +12, sul 68-56 al 35’.

La Calori incita la squadra, ma in campo si vede una Virtus confusa che non gioca di squadra. Brindisi deborda e chiude dilatando il divario. Anche la curva bianconera, contesta al grido “tutti a Milano” e fischia Aradori e compagni all’uscita dal campo.

Il tabellino

Virtus Bologna 61 - Brindisi 77

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA: Martin 8, Pajola ne, Taylor 7, Baldi Rossi 7, Cappelletti 2, Kravic 6, Chalmers 6, Aradori 4, Berti ne, M’Baye 10, Cournooh 2, Qvale 9. All. Djordjevic.

HAPPY CASA BRINDISI: Banks 2, Brown 29, Rush 2, Gaffney 2, Zanelli 3, Orlandino ne, Moraschini 13, Clark 1, Cazzolato, Wojcoechowski, Chappell 25, Taddeo ne. All. Vitucci.

Arbitri: Paternicò, Baldini, Boninsegna.
Note: parziali 18-17, 30-38, 51-56. Tiri da due: Virtus 21/43; Brindisi 23/42. Tiri da tre: 3/17; 7/19. Tiri liberi: 10/18; 10/19. Rimbalzi: 33; 40.