Giordano Consolini esce dalla Virtus dopo 37 anni (foto Schicchi)
Giordano Consolini esce dalla Virtus dopo 37 anni (foto Schicchi)

Bologna, 13 luglio 2020 - “Virtus Pallacanestro Bologna comunica che il 30 giugno 2020 è terminato il rapporto di collaborazione con il coach del settore giovanile Giordano Consolini. Virtus  ringrazia Giordano per l’importante contributo formativo ed educativo fornito ai giovani atleti virtussini in tanti anni di lavoro in società, contraddistinti da tantissime soddisfazioni umane e sportive”.

Un comunicato, quello della Virtus, che chiude un’epoca, una storia cominciata 37 anni fa perché Giordano Consolini, classe 1954, che veniva da esperienze come allenatore ad Anzola, fu tra i primi ad affiancare Ettore Messina che, oltre a essere il vice di Alberto Bucci, era il responsabile del settore giovanile della società di Gianluigi Porelli.

Si chiude una parentesi importante in casa bianconera, perché Giordano, dopo aver trascorso anche sei stagioni a Reggio Emilia (culminate con la promozione in A1), è stato il vice di Messina degli anni d’oro. Degli scudetti e della prima Coppa dei Campioni nel 1998. Del Grande Slam del 2001. Un ruolo così importante, quello di Giordano, da essere considerato il numero uno dei numeri due: l’omaggio più grande al suo essere un vice affidabile e attento.

Nell’estate del 2000, quando tutti, nella Virtus di Marco Madrigali, spingevano per portare in bianconero Andrea Meneghin, l’unica voce fuori dal coro era quella di Giordano. Che faceva il tifo per un certo Manu Ginobili.

Un anno come capo allenatore della Virtus 1934, dopo la diaspora seguita all’esclusione della Virtus dal massimo campionato e un ritorno nella “casa madre”, per guidare, stagione 2004/2005, la Virtus alla conquista del massimo campionato. Poi, da quell’estate 2005, il “ritorno” al lavoro nel settore giovanile. Prima come responsabile, poi come “semplice” tecnico.

Una lunga storia che, oggi, si è chiusa con un comunicato. Ma Giordano Consolini, resterà bianconero per sempre.