Bologna, 26 luglio 2018 – Manca l'ufficialità, ma la Sesta edizione del trofeo “Porelli” in programma il 15 settembre, si disputerà al PalaDozza e vedrà scendere in campo, oltre alla Virtus Segafredo, organizzatrice del torneo per ricordare Paola e Gigi Porelli, la Fortitudo. Torna in derby è anche se si tratta di precampionato, sempre di derby, vero, si tratta.

Le foto dell'ultimo derby, era aprile del 2017 (e vinse la Fortitudo)

L'invasione di campo dopo il derby (LaPresse)

Obiettivi diversi, squadre costruite, per esigenze e per regolamenti diversi tra A e A2, in maniera diversa, ma pur sempre vincenti quelle che hanno allestito Virtus e Fortitudo. In casa bianconera la rosa a disposizione di Stefano Sacripanti è praticamente fatta.
Manca in effetti un playmaker, individuato per altro nella figura di Alessandro Cappelletti. Classe 1995, 186 cm, il giocatore nativo di Assisi ha alle spalle l'esperienza nel settore giovanile della Mens Sana Siena e poi a seguire esperienze in serie A2 con Omegna e Siena.

Un infortunio al ginocchio sinistro ha bloccato Cappelletti nell'ultima stagione, ma la Virtus, se il giocatore passerà il periodo di prova a cui sarà sottoposto, sembra decisa a puntare su di lui come dodicesimo uomo, ruolo comunque delicato visto anche il doppio impegno tra campionato e coppa che attende la Virtus.

Infine Matteo Berti, fresco di ritorno dagli europei Under 20 con la nazionale azzurra, ha appena firmato il suo primo contratto professionista legandosi con un triennale alla Virtus. Cresciuto nel settore giovanile bianconero, centro di 213 centimetri, nato il 18 agosto 1998 a Padova, Berti ha già fatto parte del roster della prima squadra di Virtus Segafredo nella passata stagione, debuttando in Serie A con la Vuelle Pesaro.