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7 giu 2022

Virtus Milano: mercoledì 8 giugno via alla finale scudetto. Dove vederla

Alle 21 alla Segafredo Arena gara-1 con AIX Armani. La situazione biglietti

7 giu 2022
filippo mazzoni
Sport

Bologna, 7 giugno 2022 – Inizia l’ultimo atto della stagione di basket. Dopo una settimana di sosta Virtus Segafredo Bologna e AIX Armani Milano si sfidano, da domani alle 21 per contendersi, al meglio delle 7 sfide, la finale scudetto.

Si comincia dalla sfida della Segafredo Arena di domani, un confronto che vale anche mentalmente molto. Mettere in carniere la prima vittoria potrebbe dare già un piccola importante inerzia ad una serie che si annuncia tutta da vivere e da giocare. Difficile che sull’una o sull’altra sponda si possa ripetere il 4-0 con cui la Virtus lo scorso anno sconfisse Milano.

Molto conteranno i particolari e l’approccio, fisico e mentale, delle 2 squadre nelle singole sfide che da domani si alterneranno ogni 48 ore.
In finale scudetto, il quello che è ribattezzato il derby d’Italia arrivano con pieno merito Virtus e Milano le due squadre che se lo sono meritato, disputando una stagione di grandissimo spessore.

Virtus vincitrice di SuperCoppa Italia ed EuroCup, Milano vittoriosa invece in Coppa Italia.
Battere la diretta rivale o ripetersi bissando il successo dell’anno scorso ha però una valenza particolare perché vincere non è facile ma ripetersi è ancor più difficile. E allora basta con le parole, da domani si inizia a fare sul serio e a parlare sarà il campo.

QUI VIRTUS
A presentare la sfida in casa Virtus è Sergio Scariolo. “Mi sembra una finale equilibrata, con due ottime squadre, con punti forti e punti deboli, difficile fare pronostici. La nostra stagione è già buona, sono arrivati già due titoli: quando hai il secondo budget del campionato e arrivi in finale hai fatto il tuo dovere. Poi bisogna vedere come ci arrivi: in ogni serie si riparte da zero e conta solo far bene nella prima partita”.

Dopo Supercoppa e EuroCup arriva la finale scudetto, un eventuale vittoria vorrebbe dire eguagliare la straordinaria Virtus proprio di Messina.
"La Virtus è una società con tradizione, grandi allenatori e grandi dirigenti: quando vinsi il Mondiale con la Spagna mi dissero che un conto è entrare nell’albo d’oro, un conto è entrare nella leggenda di una squadra, c’è differenza. Vincere tre trofei in stagione vorrebbe dire per i giocatori entrare nella leggenda della società. Però alla fine sono tutte questioni che lasciano il tempo che trovano, davanti c’è l’avversario e provi a batterlo con i mezzi che hai in quel momento".
Come sta la squadra? "Abbiamo avuto una buon periodo e ci siamo allenati tutti bene poi il campo vedremo cosa dirà. Noi abbiamo una identità e dei punti di forza, abbiamo lavorato molto e anche sofferto molto per arrivare ad un numero alto di giocatori che si sentono coinvolti. Non basta metterli in campo, devi sapere come e quando, è un processo. La sensazione è che siano tutti coinvolti e presenti e questo non implica però che debbano essere utilizzati tutti. Ho vissuto serie a 7 partite e ne ho viste di tutti i colori, cercheremo di regolarci in base a quello che ci dice il campo. Milano ha recuperato alcuni giocatori, sono in ottime condizioni e hanno fatto dei grandi playoff. Sia a livello mentale che fisico siamo due squadre che arrivano a questo finale in condizioni simili".

Chi sarà decisivo? "La cosa divertente della nostra squadra è che nell’arco della stagione stanti giocatori sono stati la chiave. Ovviamente non tutti hanno lo stesso impatto o la stessa esperienza, ma significa che abbiamo creato insieme un clima e un sistema che ci permette di avere vari giocatori decisivi. È una finale, serve carica emotiva e non serve altro a livello psicologico". 

QUI MILANO
In panchina a guidare l’armata biancorossa c’è Ettore Messina che in Virtus ha fatto la storia, suo vice è invece Gianmarco Pozzecco conosciuto sotto le Due Torri per la sua militanza in Fortitudo e appena nominato allenatore della nazionale italiana.
L’AIX Armani è squadra di rango con l’assenza di Delaney, il playmaker titolare è Sergio Rodriguez, elemento cardine della squadra milanese. Al suo fianco Shavon Shields tiratore sopraffino. Nel ruolo di ala piccola spazio a Gigi Datome esperienza, qualità e tiro, mentre sotto canestro spazio Benjamin Bentil fa coppia con Kyle Hines.

Dalla panchina il cambio degli esterni sono Devon Hall, Jerian Grant e Tommaso Baldasso, con l’ex Fortitudo che si sta rivelando fondamentale nei meccanismi delle scarpette rosse, mentre sotto canestro l’aggiunta decisiva sono Nicolò Melli e l’ex capitano bianconero Giampaolo Ricci. Ulteriori aggiunte dalla panchina: Paul Biligha e di Davide Alviti.

ARBITRI
Direzione di gara affidata al trio Ryzhyk, Begnis, Sahin che, dopo le polemiche dei giorni scorsi, saranno sicuramente sotto la lente di ingrandimento.

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