Yanick Moreira con la canotta della Virtus Bologna (FotoSchicchi)
Yanick Moreira con la canotta della Virtus Bologna (FotoSchicchi)

Bologna, 11 gennaio 2019 – Carico di speranza, energia e voglia di fare, il nuovo centro della Virtus Bologna, Yanick Moreira, è stato presentato quest'oggi alla stampa, prima di svolgere il primo allenamento con i nuovi compagni di squadra.
Dopo le visite di controllo svolte ieri, è così iniziata a tutti gli effetti la sua avventura bianconera. “Oggi presentiamo il nostro settimo straniero, da questa mattina Moreira è un giocatore della Virtus – conferma il ds Marco Martelli - Cercavamo un profilo esperto in Europa e lui lo è, E’ anche un giocatore di grandi referenze e in costanza crescita. Ha 27 anni, è nel pieno della maturità e può entrare bene nel nostro gruppo. Inoltre, è un ragazzo estremamente disponibile. A nome della società e a nome di Segafredo do il benvenuto a Yanick, lui conosce molti giocatori che gli hanno già parlato del nostro campionato. Lo abbiamo seguito anche quest’estate: quando si è aperta questa opportunità, complice anche il problema fisico di Brian, abbiamo fatto in modo di averlo a disposizione prima possibile”.

E chissà se Moreira sarà già in campo nella sfida domenica contro Varese. La decisione finale spetta ovviamente a coach Stefano Sacripanti, ma intanto Moreira si presenta con la voglia di chi vuole sfruttare l'occasione di mettersi in mostra che gli è stata offerta. “Questa per me è una grande opportunità – esordisce il centro proveniente dal Paok Salonicco - Mi metterò a disposizione per cercare di crescere e di far crescere la squadra. Sono pronto, conosco la Virtus, ho visto alcune partite e so che faremo di tutto per continuare al meglio la stagione. Cosa posso portare? Attitudine difensiva, rimbalzi e tanta corsa sul campo. È una delle prime cose che mi hanno insegnato, giocando a pallacanestro”.

Un paio di Summer League della Nba alle spalle qualche anno fa, un inizio di stagione in Grecia e adesso è pronto per l'Italia. “So che la partita di domenica con Varese è molto importante, se il coach dovesse chiamarmi sono pronto. La cosa importante è che, nel caso, non dovrò essere una distrazione per i miei compagni, ma una scelta in più”.

Moreira è legatissimo alla sua terra d'origine, l'Angola. “Lì c’è ancora la mia famiglia, d’estate cerco sempre di andare a trovarla. Per me è un onore e una benedizione vestire la maglia del mio Paese, in Nazionale cerco sempre di dare il massimo”.
Perché il numero 2 sulla maglia? “Quando mi sono trasferito per la prima volta negli Usa, al college una guardia mi disse che i numeri alti erano per i lunghi, che venivano stampati bene su canotta e pantaloncini. Ma io scelsi subito un numero basso, e me lo sono portato dietro”.