Pino Sacripanti (Foto Ciamillo)
Pino Sacripanti (Foto Ciamillo)

Bologna, 24 luglio 2018 – Società nuova, squadra nuova e mentalità tutta nuova. La seconda stagione dal ritorno nel massimo campionato della Virtus assomiglia tanto ad un anno zero.
Profondamente modificato l'asset societario e lo staff tecnico, rivoluzionato quello dell'organico, cambia per volere sopratutto di coach Stefano Sacripanti, ma anche del ds Martelli e dell'ad Dalla Salda, anche la concezione e la mentalità della squadra.

Si gioca per segnare un canestro in più rispetto agli avversari e sebbene questo non sia coincidente alla perfezione con il dna bianconero. In casa Virtus si è cercato di costruire un gruppo che faccia divertire e che magari recuperi l’entusiasmo che un po’ si è spento nel girone di ritorno della passata stagione. Sul fronte mercato manca ancora una sola pedina, un playmaker italiano di complemento, per ultimare la rosa della squadra a disposizione di Sacripanti. Ieri intanto la V nera ha annunciato l’accordo con G Group, multinazionale del lavoro, come top sponsor, un «upgrade» per una azienda che già faceva parte della Fondazione Virtus.