Bologna, 19 agosto 2018 – Tanto pubblico, circa 500 tifosi, a salutare la squadra e il rinnovato staff bianconero, per il classico bagno di folla agostano. Il primo giorno di raduno della Virtus Segafredo alla Porelli è stato un primo importante assaggio dell’indice di gradimento, decisamente alto, dei tifosi nei confronti di società e squadra della nuova Virtus Segafredo 2018-19 (FOTO). Presentazione in stile americano, con l’addetto stampa Marc Tarozzi che, uno ad uno, ha presentato staff e giocatori. Così come uno per uno tutti i giocatori bianconeri si sono presentati davanti ai microfoni della stampa presente, a cominciare da Kevin Punter (VIDEO).

“Sono contento di essere a Bologna, mi impegnerò al massimo per far bene per la squadra. Le mie caratteristiche? Sono una guardia tiratrice, ma so essere anche utile ai compagni, e facilitarli per rendere al meglio”. Chi conosce dei nuovi compagni e una battuta sulla Champions che ha vinto proprio l’anno scorso? “Conosco Taylor è di New York come me, gli altri li conoscerò man mano. L’anno scorso ho vinto la coppa con l’Aek, sono convinto che se staremo uniti e possiamo raggiungere il miglior risultato possibile. Obiettivi? Vorrei raggiungere i playoff sia in campionato che in Champions. Ho scelto Bologna e la Virtus perché è gradino successivo e importante per la mia carriera”. Il livello della Champions League? “Giocarci sarà bello e stimolanti; affronteremo squadre di caratura internazionale e sarà bello anche per il pubblico bolognese”

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A seguire le parole di Kelvin Martin. “Ho deciso di rimanere in Italia, perché è un campionato che si confà alle mie caratteristiche di gioco e in questi anni, si è sempre trovato bene”. Meglio titolare o valore aggiunto dalla panchina? “Già in passato sono partito dalla panchina. L’importante è che la squadra vinca per il resto titolare o entrate non fa differenza. Il salto da Cremona a Bologna? E’ un gradino avanti nella mia carriera. A Cremona sono stato bene, ma sicuramente per me potrebbe essere un trampolino di lancio se la stagione dovesse andare bene. Il mio ruolo? A Sestola avrò occasione di parlare con Sacripanti, il mio obiettivo è vincere e aiutare la squadra a farlo. La Squadra ha giocatori con caratteristiche diverse, potrà essere un’occasione in più per mettere in difficoltà avversari di turno. Il tifo? Bellissimo, ho un ricordo però particolare del PalaDozza, con un "gestaccio" che mi fece un tifoso all’intervallo, spero che quest’anno non succeda lo stesso, vorrebbe dire che stiamo andando bene".

Poi è il turno di Dejan Kravic “Conoscevo bene la Virtus, so che Ginobili ha giocato qui e dell’importanza europea del club. Per la mia carriera? In Grecia il campionato non ha un livello così alto, cercherò di dare il meglio di me stesso, credo sia un passo e un posto giusto per riuscire a crescere e far bene. Cosa possa dare e dove devo migliorare? Mi trovo a mio agio in post contro più piccoli, mentre contro più grandi fronte a canestro, sono atletico e corro, devo migliorare tiri liberi e tiro dalla media”.

A guidare la Virtus sarà Tony Taylor “Prima esperienza italiana anche per me, sono rimasto colpito dalla storia, della palestra, dai trofei della Virtus, quando ho visto questo ho chiamato i miei genitori a casa e ho detto loro che ero arrivato posto giusto. Che giocatore sono? Mi piace essere importante sia in attacco che in difensiva, mettere in ritmo compagni, ma se serve so anche segnare, sempre e comunque giocando per la squadra. Ho segnato diversi canestri per vincere, ne ho sbagliati anche tanti, ma non ho paura, ci ho provato in passato e ci proverò ancora. La squadra? Siamo molto forti e pronti, sul campo si vedrà. La Champions? Competizione di ottimo livello, conosciuta anche i familiari a New York hanno potuto seguirla”.

Chi il campionato italiano lo conosce già è Amath M’Baye. “Il ruolo che ho avuto a Milano è stato diverso da quello che ho avuto a Brindisi; qui alla Virtus arrivo con alle spalle grande fiducia da parte di coach Sacripanti, convinto di riuscire a riportare la Virtus ai piani alti; personalmente meglio per se e per la squadra, squadra allestita bene, buon legame che aiuterà la squadra a raggiungere i risultati. Obiettivo? Vincere il più possibile e quello che faremo anche la squadra torni nei posti che merita”.

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Bologna e Virtus mondo tutto nuovo anche per Brian Qvale. “In Italia ero stato a giocare contro Trento e Varese. Conosco la storia della Virtus, grazie anche all’aiuto della società che mi ha mandato libretto 45 pagine sulla sua storia. Ho trovato molto interessante ed eccitante conoscere i grandi giocatori del passato, la tradizione cestistica. Il mio apporto? Quello che può aiutare squadra. Metterò stazza e altezza, lavorare duramente in allenamento, importante aiutare compagni, mi affiderò totalmente all’allenatore, non ci saranno problemi farò tutto quello che è necessario per vincere”.

Infine parole ai confermati, prima di tutti Filippo Baldi Rossi. “Gran parte del roster è cambiato, ci sono stati grandi cambiamenti in società, mi aspetto un campionato di alto livello dalla Virtus. Sappiamo che dobbiamo fare qualcosa in più rispetto all’anno scorso e poi torniamo in coppa. La squadra? Non posso che dire bene dei nuovi. M’Baye non ha bisogno di presentazione, giocato di tanto talento; Qvale e Kravic sono una coppia di centri diversi e qualità, mentre gli altri li conosco poco ma sono elementi di grande qualità. Amarezza per l'anno scorso? Sono stato contento del passaggio da Trento a Bologna, ovvio che per la stagione il rammarico rimane, siamo rimasti in corsa fino alla fine, vincendo a Reggio avremmo raggiunto i playoff. Pesano le sconfitte interne con Cantù e Varese”.

A chiudere le parole di Pietro Aradori, “Rispetto all’anno scorso è cambiato tanto, dall’amministratore delegato in poi, ci sono tanti giocatori nuovi, ben 7 tanti con esperienza di competizioni europee. Siamo pronti per fare un importante passo in avanti; campionato e coppa sono dei bei impegni, ma sono anche convinto che ci toglieremo tante soddisfazioni. Dovremo trovare la chimica giusta? Ovvio come in tutte le squadre nuove, stando insieme in campo ci si deve conoscere, ma sono sicuro ci daremo mano a vicenda per superare situazione. Lo scorso campionato? C’è ancora tanta amarezza anche se sono passati 2 mesi, ma il passato è passato guardiamo avanti”.