Pietro Aradori (foto Schicchi)
Pietro Aradori (foto Schicchi)

Bologna, 23 marzo 2019 - Due punti d’oro per la Virtus Bologna al termine di una gara non entusiasmante, nella quale i padroni di casa, ancora una volta, ricadono nel difetto di fermarsi sul più bello. Finisce 78-70 per Bologna - Taylor, Kravic e capitan Aradori i più continui - con girandola di falli tecnici (Lyons, panchina marchigiana e Boniciolli) e pure una scazzottata nel settore ospiti, con intervento delle forze dell’ordine.

La Virtus voleva due punti e due punti ha ottenuto anche se, in prospettiva Champions League (mercoledì la gara d’andata dei quarti di finale in Francia contro il Nanterre), deve fare i conti con i problemi di Kelvin Martin. Il turnover, insieme con il solito Qvale, tocca anche a lui. Ma la scelta di Djordjevic non è tecnica, ma legata a un risentimento muscolare dell’uomo che di solito regala più energia alla Virtus.

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Infortunio da valutare nei prossimi giorni. Intanto, esordio al PalaDozza, relativamente al campionato, sia per Djordjevic sia per Chalmers. Meglio il coach del play, anche se un paio di assist di SuperMario (non sfruttati dai compagni) danno l’idea dei livelli che l’ex compagno di squadra di LeBron James potrebbe raggiungere.

Pesaro parte bene, 0-4 (Boniciolli fischiato per il suo passato in Fortitudo), ma la Virtus ricuce con Taylor e pareggia a quota 9 con Moreira. Si fatica a fare canestro, ma Pesaro fa peggio e la Virtus scappa con una tripla di Aradori, 18-11 dopo nove minuti. Dopo quattordici la gara sembra in freezer perché Bologna doppia Pesaro, 36-18, ma i soliti errori consentono agli ospiti di andare al riposo sul -8. La Virtus riapre la forbice, 59-41 (27’) grazie a un canestro di Kravic. Ma sono tanti i giocatori bianconeri ad andare a corrente alternata. Il risultato di questo è che Pesaro si rifà sotto fino al 73-66 (canestro di McCree), ma Bologna al di là del vantaggio dilapidato, riesce comunque a conservare la lucidità necessaria per chiudere i conti.

Mercoledì si torna in campo in Francia e sicuramente Djordjevic - che a ogni cambio non risparmi consigli e suggerimenti ai giocatori che prendono la strada della panchina - lavorerà parecchio per provare a limare questo difetto che, in Virtus, riappare troppo spesso. Vanificando così (ma con Pesaro i due punti sono arrivati) momenti di bel gioco.

 

Il tabellino

Virtus Bologna 78

Vl Pesaro 70

SEGAFREDO BOLOGNA: Taylor 10, Punter 7, Aradori 19, M’Baye 10, Moreira 9, Kravic 12, Chalmers 5, Cournooh 4, Baldi Rossi 2, Pajola ne, Cappelletti ne, Berti ne. All. Djordjevic.

PESARO: Lyons 13, Artis 7, McCree 26, Zanotti, Mockevicius 11, Shashkov, Blackmon 13, Ancellotti, Monaldi, Conti ne, Giunta ne, Morgillo ne, All. Boniciolli.

Arbitri: Biggi, Perciavalle, Calbucci.

Note: parziali 22-14; 45-37; 61-47.  Tiri da due: Virtus Bologna 22/47; Pesaro 16/40. Tiri da tre: 6/12; 9/26. Tiri liberi: 16/22; 11/17. Rimbalzi: 38; 34.