We love football Fico
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Bologna, 17 aprile 2019 - In mattinata, a Calderara, è andato in scena il convegno "Un calcio alla violenza, un assist alla legalità" davanti a quasi 100 ragazzi delle scuole medie.

Un maestro della panchina, Alberto Zaccheroni, un grande ex calciatore, Marco Antonio De Marchi, un politico che da sempre dimostra grande attenzione verso lo sport, Stefano Bonaccini e una conduttrice d'eccezione, Sabrina Orlandi. Sono questi gli ingredienti che renderanno unica la presentazione ufficiale della quarta edizione di We Love Football in programma domani, giovedì 18 aprile, da Fico Eataly World. L'anfiteatro al centro del parco agroalimentare più grande del mondo, infatti, anche quest'anno ospiterà la festa del torneo internazionale di calcio giovanile under 15 che oggi ha aperto i battenti con le prima giornata della fase eliminatoria.

L'evento - visibile in diretta live Facebook sulla pagina di We Love Football e su quella di FICO Eataly World - coinvolgerà tutte le squadre che partecipano al torneo (24 complessive, 16 maschili e 8 femminili) portando sugli “spalti” di Fico centinaia di ragazzi e ragazze. Tra un video e l'altro, in pieno stile Oblivion Production, società che da sempre cura l'organizzazione di We Love Football a 360 gradi, la nota inviata di Sky Sabrina Orlandi  condurrà le danze dando vita a un divertentissimo talk show con gli ospiti presenti sul palco prima di dare voce ai “millennials” assiepati nell'anfiteatro, veri protagonisti della manifestazione sportiva ideata dall'ex bandiera rossoblù Marco Antonio De Marchi. Il botta e risposta con i “campioni del futuro” sarà seguito dal commovente ricordo di qualcuno che, purtroppo, avrebbe potuto diventarlo e oggi non c'è più: Christian Esmerio Candido, estremo difensore del Flamengo che prese parte a WLF 2018 tragicamente scomparso lo scorso febbraio in un terribile incendio, al quale sarà intitolato il premio di miglior portiere del torneo.

La chiusura dell'evento spetterà invece a MaLaVoglia, che si esibirà dal vivo presentando il brano "Non siamo tutti calciatori", inno della NAIA (Nazionale Artisti Indipendenti Associati), la squadra che oggi pomeriggio ha sfidato il Team di We Love Football allenato da De Marchi e composto da tanti ex calciatori del Bologna: Pierluigi Di Già, Andrea Bergamo, Renato Villa, Fabio Poli, Giuseppe Anaclerio, Marco Negri, Marco  Di Vaio, Dario Morello e Marco Roccati.

Applausi al convegno sulla legalità

Un centinaio di bambini e bambine sorridenti e interessati delle scuole medie di Calderara ha preso parte al convegno “Un calcio alla violenza, un assist alla legalità”, primo evento collaterale di We Love Football, torneo internazionale di calcio under 15 che da oggi al 22 aprile si terrà a Bologna. Andato in scena nella splendida Casa della Cultura Italo Calvino, l'iniziativa organizzata dal Comune di Calderara di Reno in collaborazione con il Forum Italiano per la Sicurezza Urbana e l’Associazione nazionale dei funzionari della Polizia di Stato intendeva promuovere la cultura della legalità nello sport nel tentativo di prevenire ogni forma di inciviltà, discriminazione e violenza nelle manifestazioni sportive e nella società.

Moderatore dell'incontro N icola Gallo (delegato nazionale anfp), che ha toccato tanti temi interessanti sottolineando l'importanza di raggiungere in sinergia un obiettivo comune: far crescere la cultura della legalità e dello sport. il rispetto delle regole è un principio fondamentale anche nello sport, che rappresenta un momento di crescita altamente educativo. come associazione teniamo a far presente che la cultura della legalità è un impegno di tutti gli enti e le persone coinvolti nei processi educativi. tra l'altro dalla prima indagine scientifica è emerso che i giovani che assistono a scene di violenza tendono a parlare soprattutto con gli insegnanti, che rappresentano gli interlocutori privilegiati rivestendo un ruolo strategico nell’educazione alla legalità e al rispetto degli altri”.

Bisogna lavorare tutti insieme affinché le persone vadano a vedere le partite con un altro spirito – ha spiegato Gallo - Come Associazione teniamo a far presente che la cultura della legalità è un impegno di tutti, enti e persone che sono coinvolte nei processi educativi. Tra l'altro dalla prima indagine scientifica è emerso che i giovani che assistono a scene di violenza tendono a non parlarne con nessuno se non a scuola, poiché trovano nella figura dell'insegnante un interlocutore privilegiato. Si conferma, dunque, ancora una volta, il ruolo strategico della scuola nella correzione di comportamenti e abitudini trasgressivi per la prevenzione della violenza e per l'educazione alla legalità”.

“Questo convegno è un'opportunità di incontro tra due associazioni nazionali e un progetto sportivo a 360 gradi come We Love Football - ha spiegato Gian Guido Nobili (Forum Italiano Sicurezza Urbana) - per presentare una nuova ricerca sulla visione che hanno i ragazzi sul  tema della legalità nel mondo dello sport e sul tema del fair play. Questa ricerca condotta con l'università Sapienza di Roma ci permette, a distanza di 10 anni, di tornare a indagare su un aspetto molto delicato e We Love Football sarà determinante perché ci permetterà di attuarla attraverso un questionario che coinvolgerà tutti i giocatori del torneo. I ragazzi delle medie di Calderara presenti oggi al convegno li abbiamo scelti in quanto coetanei dei giocatori di WLF e saranno invitati allo stadio Dall'Ara per assistere alle finali. Un momento di aggregazione unico anche per loro”.

A seguire è intervenuto Marco Antonio De Marchi, ideatore di We Love Football: “Il nostro progetto, anno dopo anno, sta inserendo nuovi eventi come questo convegno in un percorso di crescita continua. L'idea alla base di questo torneo è mettere a confronto le varie culture e far sì che si rispettino tra loro. Per quanto concerne il torneo ho deciso di partire da una categoria come l'under 15 perché a questa età si ha la forza e la capacità di ascoltare e crescere, proprio come questi ragazzi che sono qui oggi. WLF significa passione, entusiasmo e rispetto delle regole del calcio, che è lo sport più praticato del mondo, e della vita”.

Tra i relatori anche Maurizio Labanti (dirigente sportivo dell'Airone Calcio Calderara) e Giuseppe Bonfiglioli (presidente dell'U.P. Calderara). Ai partecipanti è stata consegnata una sintesi della ricerca contenuta nel volume “La sicurezza negli stadi. Profili giuridici e risvolti sociali” a cura di Roberto Massucci e Nicola Gallo, edito dalla Franco Angeli nella collana “Sicurezza civile” dell’Associazione Nazionale Funzionari Polizia.

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