Il Palmeiras con la coppa di We Love Football
Il Palmeiras con la coppa di We Love Football

Bologna, 22 aprile 2019 - Per un Palmeiras che ride c'è un Atletico Mineiro che piange. La finalissima tutta brasiliana della quarta edizione di We Love Football targata Despar va ai biancoverdi di Lucas Pereira De Andrade che battono i “cugini” allenati da Sergio Alves e bissano il successo del 2018, portandosi a casa l'ambito trofeo.

Una prima assoluta per il torneo ideato da Marco Antonio De Marchi, quest'anno ricco come non mai, che mai aveva visto una squadra vincere due volte, tra l'altro consecutive. Il Palmeiras è il primo a riuscirci e, ne siamo certi, l'anno prossimo punterà al tris.

Onore e merito all'Atletico che ha disputato una grande finale, mettendo in mostra grandissimi talenti - su tutti Savio Oliveira, premiato come miglior giocatore del torneo - e disputando partite di altissimo livello nell'arco di tutta la competizione. Bianconeri che nell'ultimo atto sono stati traditi dal portiere Wesley Vilela, la cui uscita “galeotta” ha permesso a Mendes Craveiro - miglior attaccante e capocannoniere del torneo - di segnare la rete decisiva. Se non fosse stato per quell'errore, forse, staremmo parlando di un altro risultato.

Ma con i “se” e coi “ma” non si fa la storia. La storia dice che il Palmeiras è ancora una volta campione di We Love Football, così come lo sono le “leonesse” del Brescia che nell'ultimo atto del torneo femminile hanno avuto la meglio sull'Udinese al termine di una gara ricca di emozioni e bel gioco. Capitan Renzotti ha deciso la sfida con una splendida doppietta; a nulla è servito il pareggio di Nimis. Ma le bianconere tornano a casa consapevoli di avere dato tutto, fornendo una grande prestazione che non è bastata solo per i grandi meriti delle proprie avversarie. E l'anno prossimo torneranno più agguerrite che mai.

A margine delle due finalissime si sono tenute le premiazioni, precedute dalla performance canora di MaLaVoglia, vincitore di “Sanremo giovani”, che ha cantato “Non siamo tutti calciatori”, inno della NAIA (Nazionale Artisti Indipendenti Associati). Il presentatore Enrico Ciaccio, coadiuvato da Alessio De Giuseppe di èTv, hanno premiato uno dopo l'altro tutti i protagonisti della quarta edizione di We Love Football. Targhe e trofei sono stati consegnati da alcuni personaggi di spicco del mondo sportivo e istituzionale regionale, tra cui Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna, e Paolo Conti, rappresentante dell'AIC (Associazione Italiana Calciatori) ed ex calciatore del Bologna. Arrivederci all'anno prossimo!

FINALE MASCHILE - La cronaca

ATLETICO MINEIRO-PALMEIRAS 0-1
Atletico Mineiro (4-2-3-1):
Wesley Vilela, Carlos Henrique, Frank Rodrigues (15' st Joao Vitor), Romulo Junior, Caio Ribas (27' st Anthony Oliveira), Matheus Antonio (20' st Carlos Eduardo), Joao Lucas (11' st Kaua Rocha), Isaac Tomich, Yan Lemos, Savio Oliveira, Matheus Magnusson (8' st Igor Nogueira). A disp.: Luan Silva, Wisslan Fernandes. All.: Sergio Alvés
Palmeiras (4-2-4): Palomares, Ferreira Dias (1' st Lucio e Freitas), Lima Serafim, Andrade Elias (8' st Dos Santos Almeida), Leite Dos Santos, Oliveira De Lima, Belluco, Mendes Dos Santos, Moreira De Arruda, Da Silva Lima, Mendes Craveiro. A disp.: Matias Benedito, Moreira Guimaraes, Karalkovas Rodrigues, Novaes Coloni, Detoni da Silveira, Amorim Da Silva, Peres Polito. All.: Lucas Pereira De Andrade
Reti: 28' pt Mendes Craveiro (P)

Il derbissimo brasiliano non tradisce le attese. La sfida tra le “cugine” Palmeiras e Atletico Mineiro si rivela equilibratissima, ma di rara intensità. La tensione, come in ogni derby, la fa da padrona. E lo si respira fin dai primi istanti. Nessuno vuole perdere questo derby che vale il Trofeo Despar e infatti, rispetto alle partite precedenti, i due allenatori giocano molto più accorti. In particolare il Palmeiras, con mister De Andrade che rinuncia a un giocatore offensivo come Lucio e Freitas a favore di Leite Dos Santos per dare equilibrio alla propria squadra. Una mossa che si rivelerà decisiva perché l'Atletico, nonostante il suo grande potenziale offensivo, non riuscirà quasi mai a pungere.
Venendo alla cronaca, dopo 5' di studio arriva la occasione firmata Palmeiras. Su azione di calcio d'angolo Ferreira Dias si ritrova la palla buona per sbloccare la gara ma in tuffo cerca un tacco improbabile che finisce in tribuna. Poco dopo Moreira De Arruda, esterno di rara tecnica e classe, si inserisce alla perfezione e in area viene chiuso all'ultimo istante dall'uscita bassa di Vilela. Sul fronte opposto l'Atletico ci prova con un bel cross dalla sinistra per Isaac Tomich che non ci arriva per un soffio. Le squadre sono attente a non scoprirsi, consapevoli che il minimo errore potrebbe costare caro, ma al 28' succede quello che non ti aspetti. Su un'innocua palla alta in profondità Vilela sbaglia i tempi dell'uscita e regala a Craverio la più ghiotta delle occasioni per segnare: il numero 9 biancoverde non se lo fa dire due volte e deposita la palla in rete a porta ormai sguarnita. Uno a zero e Atletico ferito. La replica di Savio Oliveira, che si accentra da destra e calcia altissimo, è lo specchio dell'animo bianconero dopo il gol subito.

Forte del vantaggio il Palmeiras nella ripresa riesce a gestire il gioco rendendosi pericoloso in contropiede. Al 10' Craveiro lancia il neoentrato Dos Santos Almeida che a sua volta serve De Moreira Arruda il cui destro finisce a lato di poco. Ancora Palmeiras al 14', ma Vilela questa volta fa buona guardia sul solito Dos Santos Almeida, pescato comunque in fuorigioco dall'ottima terna arbitrale composta da Gianluca Aureliano, Daniele Marchi e Mariano Pascale. L'Atletico continua a premere, ma di occasioni non ne arrivano. Anzi, al 17' è Craveiro a sfiorare il raddoppio dopo un bel dribbling in area, ma la sua conclusione è troppo centrale; sarebbe stato il settimo sigillo nel torneo per questo centravanti dal sicuro avvenire.

Mister Sergio Alves le prova tutte, cambiando cinque giocatori e diversi moduli, ma la difesa del Palmeiras regge fino all'ultimo minuto. Solo nel recupero i tifosi biancoverdi corrono un brivido quando Isaac Tomich, liberato sulla sinistra, si accentra e spara un bel destro che sibila sopra la porta difesa da Palomares. Poi è il momento del triplice fischio finale: il Palmeiras può alzare le braccia al cielo, il quarto titolo di We Love Football è suo.


FINALE FEMMINILE - La cronaca

BRESCIA-UDINESE 2-1
Udinese:
Gangi, Cassina, Righini, Zanon, Gori, Perego, Goz, Cerasoli, Gollino. A disp.: Girardi, Marone, Circosta, Nuzzi, Nimis, Rosolen, Raicovi, Castiglia. All.: Giuseppe Vacca
Brescia: Bertoli, Renzotti, Angoli, Parietti, Bissolotti, Menassi, Zampatti, Bertoli, Zucca, Perdini. A disp.: Bibe, Calderan, Bertoloni, Crotti, Seneci, Corbellini, Corbari. All.: Andrea Trainini
Reti: 17' pt Renzotti (B), 1' st Nimis (U), 10' st Renzotti su rig. (B)

Grande spettacolo sul manto erboso dello stadio “Renato Dall'Ara” per la finale femminile tra Brescia e Udinese. Al termine di una gara di grande qualità e ardore sono le ragazze di mister Trainini a spuntarla, ma le bianconere non hanno di certo demeritato. Al contrario, hanno lottato fino alla fine rivelandosi un degno avversario. L'avvio, infatti, è favorevole all'Udinese che spinge subito sull'acceleratore ma fatica a rendersi pericoloso dalle parti di Bertoli. E così, col passare dei minuti, il Brescia prende le misure e al 7' sfiora il vantaggio: Renzotti sfonda a sinistra e scarica un sinistro forte e angolato, miracolo di Gangi che si ripete sul corner successivo con un riflesso prodigioso, poi la difesa spazza. Le doppia occasione dà fiducia alle biancazzurre - oggi in maglia rossa - che vanno vicine al bersaglio grosso con Parietti e Bissolotti, ma la mira è sballata. Mira perfetta invece per la Renzotti che al 17' sblocca la gara con una pennellata nel sette alla destra dell'incolpevole Gangi, protesa invano in tutto. Un minuto dopo le “leonesse” sfiorano anche il raddoppio, ma la difesa friulana si salva e si va al riposo sull'1-0.

Pronti, via e la ripresa si apre col botto. Cross dalla sinistra rimesso in mezzo per Nimis che con un destro forte e preciso batte Bertoli. Uno a uno e tutto da rifare per il Brescia. Il gol ridà entusiasmo alla bianconere e la partita prosegue sul filo dell'equilibrio, ma al 10' le “leonesse” si guadagnano un calcio di rigore che capitan Renzotti non sbaglia infilando la sfera nell'angolino basso alla destra di Gangi. Il nuovo vantaggio bresciano rischia di diventare doppio prima con Renzotti, il cui destro finisce di poco a lato, poi con l'incornata di Calderan alta di un nulla e infine con Menassi che si vede strozzare in gol l'urlo di gioia dall'ennesima grande parata di Gangi. Nemmeno il tempo di battere il corner che Graziella Pirriatore fischia la fine: il Brescia è campione di We Love Football, onore all'Udinese per la grande partita disputata.
 

L'ELENCO DEI PREMIATI

Torneo maschile
Trofeo Despar 1° classificato PALMEIRAS
Trofeo Despar 2° classificato ATLETICO MINEIRO
Miglior giocatore della finale VINICIUS LIMA SERAFIM
Miglior giocatore del torneo SAVIO OLIVEIRA
Capocannoniere WENDELL MENDES CRAVEIRO
Miglior attaccante WENDELL MENDES CRAVEIRO (6 gol)
Miglior centrocampista AUGUSTINE OFOASI (Bologna)
Miglior difensore NESSEF CHOURAK (Ajax)
Miglior portiere “premio Christian Esmeiro Candido” ANDREA PIGA (Parma)
Miglior allenatore MASSIMO PISCEDDA (B Italia)
Trofeo fair play We Love Rwanda SERGIO ALVES (Atletico Mineiro)
Premio terna arbitrale GIANLUCA AURELIANO - DANIELE MARCHI - MARIANO PASCALE

Torneo femminile
Trofeo Despar 1ª classificata BRESCIA
Trofeo Despar 2ª classificata UDINESE
Miglior giocatrice della finale CHIARA GANGI (Udinese)
Miglior giocatrice del torneo MONICA RENZOTTI (Brescia)
Miglior attaccante SIRIA MENASSI (Brescia)
Miglior centrocampista MONICA RIGHINI (Udinese)
Miglior difensore LETIZIA ANGOLI (Brescia)
Miglior portiere CHIARA GANGI (Udinese)
Trofeo Fair Play We Love Rwanda UDINESE
Premio terna arbitrale GRAZIELLA PIRRIATORE - GIORGIA ORECCHIONI - VERENA VERDE