Cesena, 17 maggio 2018 - L’associazione Calcio Cesena ha trasmesso venerdì scorso alla Camera di commercio l’ipotesi di accordo con i creditori per la ristrutturazione del debito, come previsto dal sesto comma dell’articolo 182 bis della legge fallimentare per le aziende che si trovano in stato di crisi. L’operazione, come nel caso del ‘concordato in bianco’, blocca ogni azione intrapresa o da intraprendere da parte dei creditori.

Il documento elenca i creditori con i quali è stato raggiunto un accordo per un rimborso parziale del debito, per un ammontare del 60 per cento della massa dei debiti, con esclusione di quelli fiscali.

In totale i debiti dell’Associazione Calcio Cesena hanno superato quota 52 milioni di euro, 33 dei quali di natura fiscale, e l’unica strada per arrivare alla garanzia della continuità aziendale e l’accordo con i creditori e un aumento delle ntrate, altrimenti si aprirà la strada del fallimento.

La strada per arrivare al risanamento della società calcistica attraverso la ristrutturazione del debito prevede ora il raggiungimento di un accordo con l’Agenzia delle entrate per la riduzione e rateizzazione del debito fiscale, come previsto dall’articolo 182 ter della legge fallimentare, e quindi la presentazione del piano definitivo che sarà reso pubblico da parte della Camera di commercio per consentire ai creditori di prenderne visione ed eventualmente di presentare opposizione. Al termine di questo percorso il giudice delegato ai fallimenti, Barbara Vacca, potrà decidere se accogliere l’accordo con un provvedimento di omologazione, oppure respingerlo.

Si tratta di una corsa contro il tempo poiché l’iter dovrà concludersi entro il 30 giugno, quando scadrà il termine per l’iscrizione al prossimo campionato. Entro quella data, però, occorre trovare la somma di quattro milioni, necessaria per effettuare tutti i pagamenti da certificare al momento dell’iscrizione.

Il piano di risanamento è stato deliberato nel consiglio d’amministrazione che si è tenuto martedì 8 maggio con la presidenza di Giorgio Lugaresi e la verbalizzazione del notaio Marco Maltoni di Forlì. Vi hanno lavorato come advisor finanziari Marco Messina e Ivo Allegro di Iniziativa Cube srl, advisor fiscale il commercialista Franco Santarelli, e advisor legali gli avvocati Fabrizio Fanti e Alfonso Celli.