Cesena, 26 giugno 2018 – L’Agenzia dell’Erario avrebbe detto no anche alla terza proposta del Cesena di transazione fiscale dopo i due precedenti dinieghi. Manca ancora l’ufficialità, la Pec in società. Il direttore finanziario del Cesena Christian Dionigi (la società ha avuto un incontro con l’Erario a Bologna ieri pomeriggio) si affida a poche parole: «Ancora non è arrivato nulla, certo per noi l’atmosfera è negativa e molto pesante». Ricordiamo che dopo il no (secondo della serie dopo quello del 28 maggio) del 19 giugno il Cesena aveva presentato giovedì scorso una nuova proposta puntata su una fideiussione per 5 anni, ricapitalizzazione a 4,5 milione di euro e ulteriore diminuzione per il futuro dei costi di gestione.

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Evidentemente non è bastato. Ricordiamo che negli ultimi giorni la situazione era precipitata dopo la richiesta di fallimento da parte della Procura della Repubblica resa nota sabato e per fare capire l’aria che tira anche il deferimento di ieri della Procura Federale per plusvalenze fittizie con il Chievo. Inoltre la Figc con un provvedimento raro aveva chiesto il commissariamento per cattiva gestione degli amministratori bianconeri e il processo è previsto per venerdì presso il tribunale delle Imprese a Bologna. Oggi scadrebbero i termini per pagare stipendi ai tesserati, poi fideiussione di 800mila euro e contributi, presupposti per l’iscrizione del 30 giugnpo. Tutto questo in casa Cesena non avverrà, appena verrà ufficiliazzata con la Pec la decisione dell’Erario si dovrebbe andare verso il fallimento, la prima udienza è fissata per i primi giorni di agosto. Una storia gloriosa durata 78 anni sta sparendo.