Notaresco-Cesena, un'azione di gioco (Foto Ravaglia)
Notaresco-Cesena, un'azione di gioco (Foto Ravaglia)

Teramo, 18 aprile 2019 – Per tre minuti, dalle 16.23 alle 16.26, il Cesena sarebbe stato anche ufficialmente promosso in serie C, nella finestra tra il provvisorio 1-0 del Cesena sul Notaresco e il 2-2 del Matelica con la Savignanese. Ma al di là del mancato pass ufficiale, il finale è ancora più beffardo: a Teramo finisce 2-2, con il gol di Candellori che raggiunge i bianconeri proprio all’ultimo istante di gioco. Il vantaggio sui marchigiani secondi è ora di +3.

Si può tranquillamente dire che sia stato il miglior primo tempo della stagione per i romagnoli: quattro nitide palle gol (compresa la rete), una facilità enorme nel viaggiare in verticale. Il Notaresco conferma di essere l’unica squadra che gioca guardando negli occhi il Cesena: non si limita solo a difendere, ma costruisce con difesa alta e la mezzala sinistra Bontà che muove in avanti. E’ chiaro che così gli spazi, quasi un tabù per la maggior parte delle partite, lievitano per i bianconeri. Anche se da soli ovviamente non bastano. Il Cesena ha una serie di occasioni perché innanzitutto Tonelli è in grande giornata: parte dalla destra, per poi accentrarsi ed inventare qualcosa con il mancino.  

Al suo fianco Capellini, sotto punta di Alessandro nel 4-2-3-1, è generosissimo e una spina nella difesa locale, mentre il gioco in verticale – due, tre passaggi per cercare di arrivare in porta - è piuttosto efficace. La serie ghiotta di opportunità inizia all’8’: Tonelli si accentra, finta il tiro per poi mettere un lob delicatissimo in mezzo per Munari – in posizione regolare, tutto solo -, il cui stop è perfetto, non il tiro che si alza tantissimo sopra la traversa. Passano due giri di lancette, al 11’, ed è ancora Tonelli a verticalizzare alle spalle del centrale per l’inserimento di Capellini in area di rigore: tiro di destro forte, respinto dal provvidenziale intervento di Di Stefano.

Al 13’ terza perla di Tonelli: questa volta ne beneficia Alessandro che fa tutto bene, compreso il tiro – di sinistro, rasoterra, verso l’angolino di destra della porta – ma Monti protegge bene il suo palo e riesce a scendere in tempo per respingere la conclusione. Nel frattempo, anche il Notaresco aveva sfiorato il vantaggio: sul lancio lungo della difesa, Cancelli vince uno ‘spalla contro spalla’ con Benassi e tenta il pallonetto – Agliardi si trovava a metà strada – che per fortuna non diventa né gol né un assist per Moretti. Il gol, del vantaggio bianconero, al 38’: punizione di Alessandro dalla trequarti (20° assist stagionale) – debole, ma perfettamente indirizzata – per la testa di Benassi che gira in rete. Due gol in stagione per il difensore, entrambi con il Notaresco.

La ripresa inizia subito con un giallo: alle 16.06 le squadre sono in campo con il Cesena pronto ad iniziare il gioco; ma la ripresa non avviene. Dopo qualche minuto di attesa si capisce il motivo: ci vuole la contemporaneità con il Matelica, ma nelle Marche durante l’intervallo si è sentito male l’assistente di gara Stefano Camillo. Si riprende a giocare solo alle 16.19, alle 16.23 tutto lo stadio è sommerso da un boato dei 350 tifosi del Cesena: la Savignanese ha pareggiato, il Cesena sarebbe virtualmente promosso matematicamente. Anche se la gioia durerà giusto tre minuti: alle 16.26 arriva il nuovo 3-2 del Matelica. E da lì a poco arrivano anche i problemi a Teramo: al 57’ Agliardi compie una prodezza su Minella, sull’angolo successivo Noce trattiene Dalmazzi ed è rigore.

Dal dischetto lo stesso Minella che non fallisce: è 1-1. Da quel momento la gara è un ping-pong: al 64’ arriva una doppia occasione bianconera, con Munari (para Monti) e Tonelli (alto di testa). Soprattutto un minuto dopo però va ringraziato Agliardi: colpo di reni sul colpo di testa dello scatenato Minella. Che la partita sia un romanzo lo testimonia il finale: all’89’ il ritrovato Fortunato – al sesto gol con il Cesena – raccoglie un pallone vagante in area e d'esterno destro disegna un grandissimo tiro sotto il sette facendo partire l’esultanza bianconera. Sembra fatta, ma all’ultimo istante sul cross di Moretti (forse però c’era un fallo su Tonelli ad inizio azione) Benassi colpisce di testa sulla schiena di Rutejns e la palla ‘carambola’ a Candellori che da pochi passi segna il 2-2. Una beffa insomma, anche se con un +3 di vantaggio sul Matelica il campionato rimane pienamente nelle mani bianconere.