Cesena in serie C, tifosi in festa (Ravaglia)
Cesena in serie C, tifosi in festa (Ravaglia)

Cesena, 6 maggio 2019 - Mentre sotto il sole di Giulianova il Cavalluccio usciva dallo stagno della Serie D si rituffava nel mare dei campionati professionistici, sotto l’intensissima pioggia di Cesena, un’intera città festeggiava la promozione bianconera a 237 chilometri di distanza dalla truppa di Angelini.

Lontani ma vicini, grazie anche ai due maxischermi allestiti al Mercato Coperto, dove quasi trecento persone si sono radunate per vivere insieme il momento cruciale della stagione. Due gruppi e due anime: una più spumeggiante, shakerata dai tanti giovani che seguivano la gara a ritmo di colpi di tromba e i grida euforiche, e l’altra più compassata esteriormente ma altrettanto turbolenta a livello di adrenalina. 

Mancano nove minuti alle 17, da Giulianova arrivano tre fischi in rapida successione e la pratica finisce in archivio. Scattano gli abbracci, che sono anche un’ottima occasione per familiarizzare con un agguerrito manipolo di tifose, e subito dopo dovrebbe iniziare la festa: così il popolo bianconero si fionda verso piazza del Popolo, dove però per muoversi agevolmente servirebbe una barca. 

Qualcuno prova ad aspettare, altri ripiegano sull’auto parcheggiata nelle vicinanze e così in strada cominciano a inseguirsi i colpi di clacson. Ma non è tutto, perché il buon umore stimola la fame e manda in corto circuito ogni calcolo calorico; nel caso ancora non bastasse, il resto lo fa il marketing firmato Babbi: il bar gelateria, oltre a proporre un gusto dedicato alla squadra pallonara, aggiunge addobbi e festoni a tema bianconero. E’ un agguato, inutile provare a girare al largo.

Nel frattempo in Abruzzo ballano e cantano tutti. C’è Biondini che vola per aria lanciato dalla squadra, un tremendo Ricciardo in mutande che usa un vessillo griffato dalla lettera ‘C’ come mantello per coprire, almeno in parte, le zone proibite. Angelini abbraccia chiunque gli passi a tiro, presidente Patrignani compreso e i mille tifosi al seguito della truppa si lanciano in scia alla squadra gridando a Capellini di tagliare la voluminosissima chioma. Lui abbozza: nel caso volesse fare sul serio ci sarebbe da avvisare il parrucchiere di tenersi libero per almeno mezza giornata. I giocatori avanti e indietro dalla loro gente, probabilmente sudando più di quanto hanno fatto durante la partita e si godono l’abbraccio di chi già rispolvera i sogni di serie A.

Poi tutti a casa. Anzi no, tutti allo stadio: alle 21 il pullman, già ‘accerchiato’ durante una sosta in autogrill, arriva allo stadio e trova ad aspettarlo altri tifosi, un’altra fetta del popolo del Cavalluccio che chiede di continuare la festa. E allora eccoci di nuovo tutti qua abbracciati, anche se è buio, anche se è freddo, anche se la pioggia è ancora nell’aria. 
Giusto così, perché le imprese si celebrano e la memoria per diventare mito, ha bisogno di tante storie da raccontare. 

E in effetti il libro non è ancora chiuso. Oggi alle 20 la squadra si riunirà in Comune dove il sindaco Lucchi, l’assessore allo sport Castorri e il presidente del Panathlon Cesena Dionigio Dionigi (che l’estate scorsa aveva presieduto la commissione tecnica che portò alla nascita del nuovo Cesena), premieranno la squadra prima di accompagnarla in corteo fino a piazza della Libertà, dove continueranno i festeggiamenti che verranno ripresi in diretta da Teleromagna durante ‘Pianeta’ bianconero’. Il Panathlon Club Cesena festeggerà la squadra al Grand Hotel da Dinci di Cesenatico il 20 maggio. L’inizio spumeggiante del nuovo corso va festeggiato in grande stile.