Bruno Piraccini
Bruno Piraccini

Cesena, 7 maggio 2019 - Presidente Bruno Piraccini, è contento della promozione all’ultima giornata?

«Certo, non avevo dubbi che ce l’avremmo fatta, anche se ci è toccato soffrire un po’ più del previsto».

A Giulianova c’erano tutti i dirigenti e gli sponsor del Cesena, ma lei è rimasto a casa. Come mai?

«Premetto che nel Cesena Calcio io non ho alcun ruolo, se non quello di tifoso, per cui non mi chiami presidente. Domenica scorsa avevo preso da tempo un impegno a pranzo, così ho usufruito dell’ottimo servizio di Teleromagna che ha trasmesso in diretta tutte le trasferte del Cesena, con ottimi risultati di ascolti».

Ma tanti si sono sperticati in elogi nei suoi confronti, il presidente del Cesena Corrado Augusto Patrignani ha detto che lei è il faro!

«Lo ringrazio, ma non è così. Io ho la passione per il calcio e per il nostro territorio, il Cesena è la bandiera della città e della Romagna. Ho fatto quello che ho potuto per salvare una situazione che pochi mesi fa sembrava irrimediabilmente compromessa. I ringraziamenti vanno indirizzati alle 27 aziende che sono entrate nella compagine sociale, ma soprattutto a Plt Energia, una grande azienda che produce energia elettrica da fonti rinnovabili e sarà lo sponsor anche nel campionato di serie C, e al suo presidente, l’ingegner Pierluigi Tortora, un vero appassionato».

All’inizio di questa avventura si prevedeva un maggior numero di adesioni al progetto del nuovo Cesena...

«Sì, ma qualcuno non ha potuto entrare subito per vincoli di vario genere, e poi ha preferito stare alla finestra, ora si stanno facendo vivi. Spero che tra i nuovi ingressi ci sia anche qualche azienda di notevoli dimensioni, perché a questo territorio che ci consente di lavorare nel migliore dei modi è giusto restituire qualcosa».

Ma l’Orogel non fa parte della società del Cesena Fc. Perché?

«L’abbiamo già spiegato: l’Orogel ha dei vincoli statutari che ci impediscono di entrare nella società, ma possiamo utilizzare la squadra e le strutture per fare pubblicità ai nostri prodotti, come abbiamo fatto rinnovando il contratto per il nome dello stadio. Peraltro sono le cose che facevamo anche con la vecchia società. E poi nella compagine societaria del Cesena Fc sono entrate Onit, partecipata al 40% da Orogel, e Linx, a sua volta partecipata da Onit e Pubblisole».

E’ vero che a fine partita un tifoso del Matelica le ha telefonato accusandola di aver fatto un accordo col Giulianova per finire la partita in parita, il che avrebbe garantito sia la promozione del Cesena che la salvezza del Giulianova?

«Sì, ma era uno scherzo. Un vecchio amico di mia moglie Irma che vive nelle Marche ci ha chiamati fingendosi adirato, poi ci ha fatto i complimenti per la promozione. E’ stata una bella sorpresa sia per me che per mia moglie che tifa Cesena quanto me».

Ma quelli del Matelica sono arrabbiati davvero...

«Hanno tutte le ragioni per essere arrabbiati, ma non per colpa nostra. Spero che vengano ripescati e magari che ce li ritroviamo di fronte in serie C. Anche in questo caso diremmo come sempre: vinca il migliore!».