L'arrivo dei buskers a Cesenatico
L'arrivo dei buskers a Cesenatico

Cesenatico, 25 agosot 2019 - Cesenatico per la prima volta partecipa al Ferrara Buskers Festival (foto). Accadrà lunedì 26 agosto, a partire dalle 21.30, quando in viale Carducci si accenderanno le luci della 32esima edizione della Rassegna Internazionale del Musicista di Strada. Una ventina di gruppi si esibiranno sul lungomare per una serata davvero speciale, nel tratto compreso tra piazza Cavallotti e viale Trento, con il centro della Cesenatico turistica chiuso al traffico sino a mezzanotte.

I musicisti invitati alla manifestazione centrata alla musica di strada più importante del mondo e quest’anno dedicata alla città di Copenaghen, provengono dai 5 continenti e sono pronti a stupire il pubblico con melodie e brani nuovi e conosciuti, contaminazioni sonore e strumenti insoliti.

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Alcuni arrivano dall’esperienza dei talent, come il duo Daiana Lou e il cantautore di origini argentine Gastón, che hanno abbandonato i riflettori televisivi per scegliere l’autenticità del pubblico incontrato per strada. Altri sono invece buskers storici, con una lunga esperienza da musicisti di strada e noti al pubblico, come Peter Jones, che ha scritto più di 250 canzoni originali, il quale giunge da Copenaghen e si esibisce con Joey G & The Whizz Kids, in un mix di pezzi che vanno dal folk al rock acustico con elementi blues, e Petr Gros, busker dalla carriera trentennale, il quale si presenta con i Broken Moonshine, in un vortice di canzoni country, punk, rock and roll ed un mix di altri stili.

Ci sono anche i Kallidad, tre musicisti australiani che hanno stretto un forte legame con gli spettatori a ritmo di Mexican Mariachi Metal, mix di flamenco, rock e musica tribale unico nel suo genere. Dall’Australia hanno viaggiato anche Tim Scanlan, il quale riesce a destreggiarsi con sette strumenti musicali contemporaneamente, in una miscela di blues, jazz, bluegrass, folk, roots music, reggae e melodie giapponesi, e il musicista Ziggy McNeill, che suona la chitarra in fingerstyle con creatività da maestro e utilizzando un pedale loop.

Si potranno ascoltare poi i ritmi africani dei Koradan e del gruppo Silaba Band, le influenze argentine di La Orquesta Informal, il tango contemporaneo contaminato di motivi orientali e opere di Mozart della band Primo Tempo e tanti altri. Tutti i venti gruppi si esibiranno "a cappello", dunque senza cachet, e saranno compensati soltanto dalla volontà del pubblico.