Cesena, 13 maggio 2018 - Uno degli addetti ai lavori cammina dentro la mongolfiera. Occhiali a specchio, sorriso compiaciuto e due passi all’interno del telone, per controllare che la fase di gonfiaggio proceda per il meglio. Intorno a lui ci sono decine di persone che lo fotografano, scrutandosi in silenzio in cerca dell’inquadratura migliore.

MONG_31057243_095018

Comincia così, col sole che si avvia al tramonto sull’orizzonte dietro l’Ippodromo, la fase clou della prima giornata del festival delle mongolfiere, quella dedicata al volo libero, un’emozione per un manipolo di coraggiosi pronti a farsi trasportare fino a circa 350 metri sopra i tetti di Cesena, per godersi un panorama da favola condito da un’emozione difficile da dimenticare.

I posti sono limitati a cinque velivoli, compreso quello extralarge in grado di ospitare 18 passeggeri. Di tutti gli altri, le centinaia di persone rimaste a terra, nessuno è a mani vuote: telefonini o reflex sono la dotazione quasi obbligatoria per chi varca i cancelli dell’impianto sportivo cesenate pronto a godersi uno spettacolo dedicato a ogni fascia di età: per i più piccoli ci sono i laboratori didattici che sfornano aquiloni, per i più grandi c’è da sbirciare vicino ai suggestivi palloni, giganti del cielo che in attesa di volare attendono raggomitolati vicino ai loro cesti.

La due giorni del festival che si è aperta ieri, prosegue oggi e nel prossimo weekend, si concluderà questa sera al termine di un programma ricco di appuntamenti pensati per consentire al maggior numero di persone di provare l’ebbrezza di staccare i piedi da terra. Detto del volo libero, che dura circa un’ora e viene scandito dal ritmo delle folate di vento, per chi vuole avvicinarsi a questo mondo un passo alla volta c’è la possibilità del decollo vincolato: la mongolfiera resta cioè ancorata a terra con alcuni cavi consentendo comunque all’equipaggio di guadagnare una quota superiore a quella dei riflettori dell’Ippodromo.

A scandire il ritmo di partenze e atterraggi ci sono la musica diffusa dagli altoparlanti abituati a gridare i nomi dei cavalli sulla reta d’arrivo e i menù a base di risotti. E per chi ha deciso di mettersi alle spalle l’acquazzone pomeridiano che non ha comunque creato problemi alla manifestazione e di trascorrere l’intero sabato a sognare guardando il cielo, il programma è arrivato fino alle ore piccole, visto che intorno alle 22 era previsto lo show di luci e musiche abbinato alle suggestive forme delle mongolfiere danzanti.