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Sarsina, arriva la band che piace a Papa Francesco

Stasera concerto dei ‘The Sun’: «Siamo ragazzi cristiani che suonano musica rock positiva»

Ultimo aggiornamento il 24 agosto 2018 alle 14:52
La band The Sun con Papa Francesco

Sarsina, 24 agosto 2018 – Saranno i The Sun, la rock band di ispirazione cattolica, la novità introdotta nel fitto calendario di eventi civili e religiosi pensato per la festa del patrono san Vicinio. L’appuntamento è fissato per stasera alle 21,30 (previsto l’ingresso libero per assistere al concerto) in Piazza Plauto a Sarsina (Forlì Cesena), laddove il complesso vicentino, amato anche da papa Francesco e ricevuto in udienza privata da Ratzinger, porterà in scena lo show Ogni benedetto giorno composto di 20 brani, monologhi, contenuti multimediali e riflessioni di vita che ben si sposano con il rock.

Il frontman della rock band di ispirazione cattolica che troveremo sul palco stasera a Sarsina è Francesco Lorenzi (nella foto sopra).

Il gruppo è nato nel 1997, quindi l’anno scorso ha festeggiato i 20 anni di carriera.

Come si lega la musica alla vostra fede?

«Siamo ragazzi cristiani che suonano musica rock positiva che parla a tutti. Le canzoni sono un veicolo potente perché testimoniano qualcosa di reale e di vissuto».

Cosa significa essere una band rock di ispirazione cattolica?

«Vuol dire fare buona musica la cui mission è di interpellare le persone che sono in continua ricerca e che si pongono delle domande. La direzione comune ci è stata indicata dall’incontro con la fede, ma questo è un approdo successivo. La nostra musica deve essere utile a chi vive all’apparenza una vita normale, così era per noi inizialmente, ma che invece è segnata da eccessi».

Quando è avvenuta la vostra conversione?

«Da anni ci chiedevano di raccontare il periodo della nostra conversione, ossia il passaggio dal 2007 al 2010. Abbiamo sentito anche noi cinque l’esigenza di raccontare i frutti di un cammino. È stata una grossa sfida da cui è nato Ogni Benedetto giorno lo show porta sul palco la felicità che sperimentiamo quotidianamente grazie alla nostra musica».

È vero che anche il Papa vi ascolta?

«Abbiamo suonato in diverse occasioni di grande aggregazione, penso alla Gmg di Cracovia del 2016 con 15 mila giovani e a quella di Rio de Janeiro nel 2013. Per ultimo a Roma al Circo Massimo l’11 agosto scorso per l’incontro dei ragazzi italiani con papa Francesco promosso dalla Conferenza episcopale italiana a due mesi dalla celebrazione del Sinodo dei vescovi sui giovani».

Cosa vi ha detto il Papa?

« È stata un’occasione particolarmente intensa.

È stato un onore suonare per migliaia di giovani ed essere incoraggiati nuovamente dal Pontefice che si è fermato con noi più del solito.

Ci ha detto: ‘Continuate a fare buona musica senza far solo rumore’». 

Alessandro Notarnicola

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