È bello tornare a scuola: ci si diverte di più
È bello tornare a scuola: ci si diverte di più
di Vlad Rotaru Alle 12.35 davanti alla scuola elementare Fiorita si respira un grande entusiamo. Molti genitori aspettano i propri figli davanti alle diverse uscite, organizzate in modo far uscire gli alunni a scaglioni per evitare grande assembramenti. Da ieri infatti, bambini e ragazzi possono tornare sui banchi di scuola. Il decreto del Governo infatti prevede il ritorno alle lezioni in presenza per le scuole d’infanzia, le scuole elementari e per la prima media. "Noi mamme siamo contentissime di questa riapertura - afferma Simona Lograno – e anche i nostri figli sono veramente contenti di tornare alle...

di Vlad Rotaru

Alle 12.35 davanti alla scuola elementare Fiorita si respira un grande entusiamo. Molti genitori aspettano i propri figli davanti alle diverse uscite, organizzate in modo far uscire gli alunni a scaglioni per evitare grande assembramenti.

Da ieri infatti, bambini e ragazzi possono tornare sui banchi di scuola. Il decreto del Governo infatti prevede il ritorno alle lezioni in presenza per le scuole d’infanzia, le scuole elementari e per la prima media.

"Noi mamme siamo contentissime di questa riapertura - afferma Simona Lograno – e anche i nostri figli sono veramente contenti di tornare alle lezioni in presenza".

"I nostri piccoli non riuscivano più a stare a casa – spiega Daniela Brighi, un’altra madre all’uscita – stavano malissimo, la didattica a distanza li ha appesantito troppo, erano esausti".

Suona la campanella e i bambini, accompagnati dalle maestre corrono verso i genitori come nel primo giorno di scuola.

"Le scuole sono un ambiente sicuro se vengono rispettate le regole imposte per l’emergenza sanitaria – sostiene Pasquina Fiorentino – ma noi sappiamo e abbiamo la certezza che qui vengono rispettate. Già prima della chiusura i nostri figli qui erano attentamente distanziati, attrezzati di mascherine e organizzati con l’uscita per classi, in modo che vengano evitati grandi assembramenti".

Il ritorno a scuola dei piccoli studenti offre un grande sollievo per i genitori che, di fronte agli impegni di lavoro, facevano sempre più fatica ad occuparsi dei figli rimasti a casa con la dad: "La gestione diventava veramente complicata - spiega Giovanni Lughi – Ho dovuto prendere diversi permessi dal lavoro. Abbiamo sacrificato molto i nonni, che sono sempre i primi ad aiutarci, ma sono anche quelli con cui dobbiamo avere piu cura in questa sitauzione sanitaria".

I ragazzini all’uscita corrono allegri, spensierati, come in un normalissimo giorno di scuola, sono le mascherine che indossano a ricordarci, come sempre, la particolare emergenza che viviamo.

"Mi mancava tantissimo vedere i miei compagni di classe – esulta una bambina – la dad era bella ma in classe ci si diverte di più!".

Sicuramente, oltre alle lezioni frontali, i piccoli studenti sono contenti di tornare alla loro quotidianità, socializzare con i propri compagni classe e non dover passare troppe ore sullo schermo di un pc.

"Per i bambini è molto importante la figura della maestra - sostiene Francesco Degli Angeli, un genitore all’uscita – oltre ai genitori è una figura chiave per loro. Non è giusto che la vedano soltanto dietro uno schermo, perchè si perdono comunque tante cose. Io durante questa pandemia non ho lavorato, perchè sono un preparatore atletico, quindi ho avuto modo di stare dietro i loro, ma la gestione diventa complicata se entrambi i genitori lavorano".

L’euforia del ritorno a scuola si percepisce da tutti, dai genitori, ai bambini fino alle maestre: "Noi siamo da sempre pronti per garantire un’istruzione ai nostri alunni in tutta sicurezza – afferma una maestra – siamo pronti e contenti della fiducia che i genitori hanno nei nostri confronti".