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12 mag 2022

Addio a Furio Kobau "Padre nobile dell’Anpi"

Il presidente della sezione cesenate aveva 88 anni, domani i funerali civili. Il sindaco Lattuca:"È sempre stato attento alla politica e alla comunità"

luca ravaglia
Cronaca
Il presidente di Anpi Cesena Furio Kobau
Il presidente di Anpi Cesena Furio Kobau
Il presidente di Anpi Cesena Furio Kobau

di Luca Ravaglia

La comunità cesenate ieri ha detto addio a Furio Kobau, presidente della sezione locale dell’Anpi e per decenni punto di riferimento nella vita politica della città. Scomparso a ottantott’anni, è rimasto fino all’ultimo legato alla vita pubblica, come dimostra anche il ricordo del sindaco Enzo Lattuca: "L’ho incontrato l’ultima volta sabato scorso alla festa del Partigiano di Bagnile: era come lo ho sempre visto: macchina fotografica in mano, silenzioso e molto attento alla politica , ma anche a tutta la società intorno a noi". Gli anni passano, ma i valori non devono perdersi. Insiste su questo Elena Baredi di Articolo Uno: "Furio ci ha insegnato l’importanza di non dividere mai i diritti civili da quelli sociali. Sono tante le cose che dovremmo imparare da lui, conservandole. E’ stato tra i primi a comprendere il ruolo cruciale della documentazione e della catalogazione del passato, pensando al fatto che siamo destinati a fare i conti con la progressiva scomparsa delle ‘fonti primarie’ come testimonianza degli anni della Resistenza: per questo lui e la sua macchina fotografica hanno documentato l’evoluzione di quello che è stato, consegnandolo a noi, che abbiamo la responsabilità di non perderlo. Sono onorata di aver partecipato con lui alla mostra fotografica dedicata alla storica azienda Arrigoni: ha sempre saputo tenere fermo il timone, lasciando al centro le cose importanti, quelle che partono dalla tutela delle classi subalterne, di ieri come di oggi". I funerali si svolgeranno domani, in forma civile, partendo alle 10 dall’ospedale Bufalini: al cimitero urbano ci sarà un momento di ricordo al quale parteciperà anche Gianfranco Miro Gori, presidente dell’Anpi provinciale: "Ci sono tre grandi cose che ho imparato da lui e che spero di onorare al meglio, radicandole nella nostra associazione: la coerenza, gli ideali e la saggezza. Riguardo a questo ultimo aspetto, penso a Furio come a un padre nobile dell’Anpi, propositivo, attivo, colto: un riferimento per tutti, a partire dai giovani. Alle nuove generazioni avremo l’onore e l’onere di trasmettere questi valori, interpretandoli nell’ottica delle sfide che il futuro ci riserva". Un ricordo è arrivato anche dal Pd: "Perdiamo un pezzo importante di storia della nostra città.

Una persona da sempre impegnata nel movimento dei lavoratori, nel sindacato e nel movimento cooperativo, nella Fgci prima e nel Pci poi, di cui fu dirigente locale, fino alla scelta di aderire a Rifondazione Comunista e, infine, un impegno instancabile nell’Anpi cesenate, che dirigeva, per tramandare i valori dell’antifascismo e della Costituzione. Una persona combattiva che ha portato avanti numerose battaglie per il cambiamento della società, sempre con quella gentilezza e passione che hanno contraddistinto tutto il suo impegno civile, politico e sociale".

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