LUCA RAVAGLIA
Cronaca

Agricoltori in ginocchio: "Prestiti senza interessi"

Siglato accordo tra Bper Romagna e l’associazione Cia che contribuisce con un fondo. Il presidente dei coltivatori: "Aiuto fondamentale al settore".

Agricoltori in ginocchio: "Prestiti senza interessi"

Agricoltori in ginocchio: "Prestiti senza interessi"

Prestiti a zero interessi e zero spese a favore della aziende agricole danneggiate dall’alluvione. Cia-Agricoltori Italiani e Bper Banca ieri mattina hanno siglato a Cesena un accordo volto (nella foto i firmatari) a sostenere le realtà colpite dall’alluvione e ora costrette a fare i conti con importanti (e imprevisti) costi di ricostruzione. L’istituto di credito ha fatto la sua parte rinunciando alle quote di profitto legate alle operazioni, mentre Cia ha rilanciato offrendo un contributo in quota interessi e spese, che ha di fatto permesso di azzerare ogni tipo di onere a carico delle imprese che avranno così accesso a un importante aiuto per poter ripartire, investendo sulla loro attività.

I prestiti verranno concessi sia per finalità legate agli investimenti, sia per coprire le necessità immediate di liquidità, potranno avere una durata fissa di 24 o 36 mesi e un importo compreso tra i 15.000 e i 30.000 euro. Per avviare le pratiche, gli imprenditori interessati avranno tempo fino al prossimo 31 gennaio per rivolgersi direttamente alle sedi locali di Cia, che effettueranno le dovute operazioni necessarie a presentare la richiesta di finanziamento che dovrà poi essere consegnata in una delle filiali di Bper Banca.

"L’accordo raggiunto in tempi rapidi con Cia Agricoltori Italiani - ha commentato il responsabile del servizio Agri Banking di Bper Oliviero Giacomo Falconi - è il frutto di un rapporto di conoscenza, fiducia reciproca e collaborazione col mondo dell’agricoltura che ci vede da sempre attenti e vicini a uno dei settori più rilevanti dell’economia italiana". Sul tema è intervenuto anche Cristiano Fini, presidente nazionale di Cia: "Gli effetti dell’alluvione sono tutt’altro che archiviati. I problemi enormi che stiamo ancora affrontando esprimono l’eccezionalità della catastrofe che si è abbattuta su una comunità, su un territorio e i suoi settori produttivi cardine come quello agricolo che in una terra di primati nel settore è alle prese con un crisi senza precedenti. Basti pesare al comparto ortofrutticolo che sta vivendo un calo produttivo di oltre il 60%, con picchi che arrivano al 90%. Questo accordo è strategico, perché ci permette di rispondere a un’esigenza importante di accesso al credito, con strumenti e soluzioni ad hoc più volte sollecitati dagli agricoltori".