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15 mar 2022

Allarme reati informatici, crescono truffe e frodi

Analisi del centro studi delle Camere di commercio: gli attacchi non hanno solo obiettivi economici ma anche strategici

annamaria senni
Cronaca
Le truffe sul web sono in aumento
Le truffe sul web sono in aumento
Le truffe sul web sono in aumento

di Annamaria Senni

Crescono i crimini informatici, con attacchi sempre più pesanti, sofisticati e mirati. Non fa eccezione la nostra provincia: anche a Forlì-Cesena sono aumentati i reati perpetrati con l’utilizzo di nuove tecnologie di informazione e di comunicazione. È quanto emerge da una prima analisi del Centro Studi delle Camere di commercio Tagliacarne, sull’andamento dei reati denunciati nel 2020, che vedono una crescita generale dei reati economici (+0,9%), tra cui spiccano, in particolare, i delitti informatici (+19,8%) e le truffe e frodi informatiche (+17%). La grande spinta alla digitalizzazione del paese deve essere accompagnata da un innalzamento, altrettanto forte, della sicurezza informatica a tutti i livelli. Nel 2020, con l’avvento della pandemia, molte imprese e singoli si sono dimostrati impreparati a gestire in sicurezza i propri dati online, cosa che ha fatto registrare un vero e proprio boom nel cybercrimine, con una crescita in tutta Italia del 17,2% a fronte in una generale diminuzione dei reati -17,4% denunciati nello stesso periodo. La nostra provincia, pur registrando un aumento, si attesta in fondo alla classifica: collocandosi al novantaseiesimo posto nella graduatoria decrescente su 106 province italiane. I reati informatici ( compresi delitti, truffe e frodi informatiche) nel 2020 registrati nella provincia di Forlì-Cesena sono 333,6 ogni 100.000 abitanti, mentre restando in Romagna, nella provincia di Rimini si sale a 452,2 reati informatici ogni 100.000 abitanti (Rimini è al 47° posto nella graduatoria). Forlì-Cesena è in posizione migliore rispetto alla media italiana e regionale: in Italia ci sono 450,1 reati ogni 100.000 abitanti mentre in Emilia-Romagna ve ne sono 430,7 ogni 100.000 abitanti.

"L’Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica, ha anticipato i dati del rapporto 2022 sugli incidenti informatici su scala globale degli ultimi 12 mesi: in totale sono stati registrati oltre 2mila cyber attacchi gravi con una media mensile di 171 attacchi, il numero più alto finora registrato - commenta Roberto Albonetti, segretario generale della Camera di commercio della Romagna –". A spaventare anche la guerra in atto. "Non si tratta, purtroppo, solo di reati economici a scopo di frode – prosegue Albonetti - il conflitto tra Russia e Ucraina sta dimostrando che gli attacchi cyber sono a tutti gli effetti armi di offesa, capaci di violare siti strategici, infrastrutture, telecomunicazioni o sistemi bancari". "Il fattore di scala introdotto dagli attacchi digitali, ovvero la capacità di ridurre il costo per ogni singolo attacco, attira un numero sempre maggiore di criminali informatici – aggiunge Marco Ramilli, fondatore e Ceo di Yoroi srl, start-up nata a Cesena – l’attuale scarsa capacità di difesa cibernetica da parte di numerose organizzazioni, rende tali attacchi spesso di successo. Affidarsi a professionisti e dotarsi di un sistema di difesa digitale adattivo, basato su servizi e non su prodotti, credo che oggi sia un passo obbligatorio per ogni organizzazione che decide di investire nel futuro digitale".

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