LUCA RAVAGLIA
Cronaca

Gli ultras del Cesena per la Toscana: "Andremo a spalare"

I tifosi bianconeri esprimono solidarietà agli alluvionati, in corso contatti con altri gruppi per organizzare ‘trasferte’ operative

Cesena, 10 novembre 2023 – In partita ci sono i cori, i fischi e anche gli insulti. In partita si canta e si tifa, facendo il possibile per spingere la squadra. E’ il motivo per cui si parla di più degli ultras, ma è solo la buccia.

Quello della tifoseria organizzata è un popolo che ha i suoi codici e le sue regole. Ma anche i suoi valori.

Lo striscione della curva bianconera per la Toscana alluvionata
Lo striscione della curva bianconera per la Toscana alluvionata

Gli ultras non dimenticano, soprattutto quello che succede fuori dal campo. Era metà maggio, una parte di Cesena era sommersa dal fango e tanti vennero a dare una mano, da ogni parte d’Italia. Anche tifosi che di Cesena conoscevano soprattutto la ‘Curva Ferrovia’ il settore dell’Orogel Stadium Dino Manuzzi riservato agli ospiti. Anche quelli coi quali si è instaurata da anni una profondissima rivalità. Ma che ugualmente erano lì, col badile in mano, sporchi di fango, a sudare per aiutare la nostra città a rialzarsi. Circolarono una serie di striscioni, allora. Degli altri che ci sostenevano e dei nostri che ringraziavano. Fu (ed è ancora) durissima, ma fu (ed è ancora) bello non sentirsi soli.

Si diceva che gli ultras non dimenticano, tanto più quando a ricordare il recente passato ci sono nuove immagini tragiche, che questa volta hanno risparmiato il nostro territorio, per colpire invece duramente altre parti d’Italia. La Toscana su tutte. E allora di nuovo non è tempo per i cori e gli sfottò.

E’ tempo di ripagare con la stessa moneta. Il messaggio è arrivato mercoledì sera, quando verso la chiusura del primo tempo della gara di Coppa Italia tra Cesena e Vis Pesaro (vinta dal Cavalluccio) sui gradoni della Curva Mare è apparso, scritto su striscioni, un messaggio inequivocabile: "Da un popolo all’altro con tenacia ci si rialza. Forza Toscana!".

Non serve commentare, c’è già tutto. Serve però aggiungere che le parole non bastano. Sono in corso contatti con le tifoserie organizzate della regione a noi confinante, per capire come e dove destinare al meglio le energie. Qualcuno individualmente è già andato, i gruppi organizzati partiranno. In auto, coi pulmini, coi furgoni. Coi badili.