Il famoso calo dei contagi che ancora arranca, il Natale che arriva tra mille restrizioni e la prospettiva dei vaccini che si staglia in un orizzonte vicino eppure lontano. Abbiamo fatto il punto del particolare periodo che stiamo vivendo con Raffaella Angelini (foto), direttrice della Sanità pubblica dell’Ausl...

Il famoso calo dei contagi che ancora arranca, il Natale che arriva tra mille restrizioni e la prospettiva dei vaccini che si staglia in un orizzonte vicino eppure lontano. Abbiamo fatto il punto del particolare periodo che stiamo vivendo con Raffaella Angelini (foto), direttrice della Sanità pubblica dell’Ausl Romagna.

Dottoressa Angelini come è la situazione?

"In Romagna ha imboccato un miglioramento la provincia di Forlì-Cesena, mentre Rimini e Ravenna ancora arrancano, anche se con dati meno preoccupanti rispetto ad altre realtà emiliane".

Intanto si avvicina il Natale. Ll preoccupa?

"Sì, mi preoccupa anche il fatto che spesso quando si allentano le misure, come ora con il passaggio da arancione a giallo, la percezione delle persone è che il pericolo non ci sia. E invece non è così".

Cosa pensa delle misure prese dal governo per le festività?

"Che bisogna che tutti ci prendiamo le nostre responsabilità. Fare un Natale con meno persone, in questo momento, è un sacrificio che dobbiamo fare. Ognuno deve stare con la sua famiglia ristretta. Trovo valido anche il fatto di non aprire gli impianti sciistici e di aver imposto la quarantena per chi arriva dall’estero".

Quest’estate, invece, abbiamo viaggiato liberamente e abbiamo visto risalire i contagi a fine agosto. Pensa che questa seconda ondata sia figlia di quelle libertà eccessive, o sarebbe successa comunque?

"Certamente non siamo mai arrivati a una situazione di circolazione azzerata. La circolazione estiva del virus ha facilitato le cose, ma è impossibile sapere se questa seconda ondata ci sarebbe stata comunque".

s. s.