Anteprima del museo archeologico. Undici sezioni e tanta tecnologia

Visita guidata nei nuovi spazi all’interno della biblioteca Malatestiana. Investimento di quasi 3 milioni

Anteprima del museo archeologico. Undici sezioni e tanta tecnologia

Anteprima del museo archeologico. Undici sezioni e tanta tecnologia

Gli spazi sono gli stessi, tutto il resto sarà completamente diverso. Ieri pomeriggio l’amministrazione comunale ha organizzato una visita guidata ai locali che ospiteranno il nuovo museo archeologico cittadino destinato a sostituire quello - ormai da tempo inadeguato – arrivato fin qui. Oltre cinquanta persone hanno raccolto l’invito, ritrovandosi in piazza Bufalini per poi addentrarsi nel cortile interno, dove ci sarà il futuro nuovo ingresso. Entrando, si avrà la possibilità di vedere (ma non di visitare) alcuni scorci della Biblioteca Comandini e ci si imbatterà in un grande affresco quattrocentesco che apparteneva al refettorio del convento dei frati ubicato in quel luogo. Da lì si entrerà nei nuovi ambienti, i cui lavori di restauro dovrebbero iniziare entro la fine del 2024 per durare un paio d’anni. Il primo passo è la pubblicazione della gara d’appalto, attesa nella primavera.

A illustrare gli interventi sono stati il sindaco Enzo Lattuca, l’assessore alla cultura Carlo Verona, il progettista Paolo Bolzani e Dimitri Degli Angeli del Gruppo Archeologico di Cesena. Le quote della pavimentazione verranno rialzate, in modo da garantire prospettive diverse, soprattutto in relazione alle finestre, che verranno utilizzate per garantire effetti scenici in ognuna delle 11 sezioni tematiche: ci saranno immagini retroilluminate che caratterizzeranno gli allestimenti, accompagnate da didascalie lunghe non più di 1.200 caratteri, in grado di catturare l’attenzione, ma non annoiare. "Vogliamo – è l’intento dichiarato – che il visitatore non si senta mai ‘ solo’ nel corso della visita. Il museo sarà interamente accessibile, verrà utilizzato il braille e le postazioni avranno anche spazi tattili per toccare con mano certe opere". Alcuni mosaici, su tutti quello raffigurante il mosaico della pantera (o lince...), saranno messi a terra per essere ancora più suggestivi: "Nel caso specifico – hanno spiegato le guide d’eccezione– ricostruiremo le parti limitrofe in modo virtuale, utilizzando dei proiettori a soffitto. Le temperature saranno più alte, ma abbiamo già verificato che questo non impatterà su quella interna alla Sala del Nuti, al piano superiore rispetto a museo". Verrà fatto ampio uso di tablet e nuove tecnologie, con l’intento di rendere il tutto più accattivante. Il restyling comporterà un investimento di 2.890.000 euro. Luca Ravaglia