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2 apr 2022

"Aperitivo senza ‘pass’, aria di normalità"

Fine dell’emergenza Covid e allentamento delle restrizioni, reazioni positive dei cesenati: "Ma c’è ancora la mascherina..."

mariasole picchi
Cronaca

di Mariasole Picchi

Si è giunti alla fine dello stato di emergenza covid. Ormai i cittadini sono abituati a sentire falsi allarmi e annunci sui possibili allentamenti delle misure di sicurezza, oppure repentini cambi di rotta nelle manovre del governo, che lasciano spesso in uno stato di confusione per l’incertezza della situazione pandemica. Dopo due anni di restrizioni, tuttavia, sembra che il ritorno alla normalità abbia iniziato il proprio corso. Da ieri si è detto addio al green pass rafforzato per entrare nei locali pubblici come bar, ristoranti, mezzi di trasporto e anche per recarsi sul posto di lavoro, infatti da ora sarà sufficiente esibire il green pass base e indossare la mascherina chirurgica, mentre dal 30 aprile cesserà l’obbligo di indossare la mascherina anche al chiuso. Le cose si complicano per ciò che riguarda cinema, teatri, piscine e palestre al chiuso, dove si richiede ancora il green pass rafforzato ed è obbligatorio indossare la mascherina ffp2. Tra le novità più evidenti del nuovo clima di ritorno alla normalità, c’è la ‘libertà’ di sedersi al tavolo di un bar o di un ristorante senza dover esibire nessun ‘pass’.

Sono molto positive le sensazioni dei cesenati, tra esercenti e consumatori, sul nuovo clima che si respira. Anche se per i cambiamenti ‘veri’ toccherà aspettare ancora, a partire dall’addio all’uso della mascherina. "Per ora non è cambiato molto – afferma infatti una barista della caffetteria ’Babbi’, Ilaria Boccia –,perché dobbiamo continuare a controllare il green pass al chiuso, pur trattandosi di quello base. Forse il vero cambiamento ci sarà da fine aprile. – e conclude con tono scherzoso – Sarà molto strano vedere i clienti senza la mascherina". Anche due clienti di ’Babbi’ la pensano in maniera simile: "Bisognerà aspettare ancora un po’ per vedere dei reali cambiamenti, ad oggi la situazione non appare diversa rispetto a due giorni fa" dice Omar Mouzimi, mentre beve un caffè con l’ amico Abdillah Essaid che interviene: "Spero si torni al più presto alla normalità, in altri paesi lo hanno già fatto da molto".

Poi c’è chi fa fatica a restare aggiornato sulle varie modifiche applicate dal governo, come un dipendente del ’Piccolo bar’ in Piazza del Popolo, Alex Evangelisti: "Ormai non si sta più dietro ai continui cambiamenti e poi, nonostante le regole diminuiscano , molti sono titubanti a frequentare luoghi affollati, anche se le persone tendono ad uscire lo stesso. – constata infine il barista – Tutti sono esacerbati dalle restrizioni".

"Abbiamo registrato il 20% in meno di fatturato da quando abbiamo dovuto controllare il green pass. – fa notare amareggiato il proprietario del ristorante ’La Muccigna’, Yuri Cardelli – Abbiamo dovuto fare i conti con quanti ci chiedevano di chiudere un occhio e di conseguenza rinunciare a una parte di clientela. Spero che con la fine del’obbligo di super green pass e l’arrivo della bella stagione ci sarà un maggior afflusso".

Anche tra i passanti la voglia di normalità la fa da padrone: "Sono contento che si stiano facendo dei passi in avanti – dice Samuele Placucci –, ma sono anche dell’idea che il green pass rafforzato fosse una misura eccessiva, e lo dico da vaccinato. Ognuno dovrebbe avere il diritto di fare le proprie scelte, e poi l’economia ha sofferto troppo di queste restrizioni". "Finalmente si intravede la fine di questo incubo. – conclude Veronica Marcantoni – La mascherina va bene, ma bisogna ripartire."

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